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Una fotografia di Yorgos Lanthimos sul set di «Povere Creature!» (2023)

© Yorgos Lanthimos. Courtesy Yorgos Lanthimos studio

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Una fotografia di Yorgos Lanthimos sul set di «Povere Creature!» (2023)

© Yorgos Lanthimos. Courtesy Yorgos Lanthimos studio

EXPOSED, «il miglio della fotografia» a Torino

Con le sue 18 mostre e il nuovo concorso internazionale, la terza edizione del Torino Photo Festival ribadisce il ruolo della città come centro della fotografia nel nostro Paese

Carola Allemandi

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La terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival (9 aprile-2 giugno), curata e realizzata da CAMERA-Centro Italiano per la Fotografia sotto la nuova direzione artistica di Walter Guadagnini, sarà dedicata al tema «Mettersi a nudo».

Attraverso 18 mostre tra sedi interne ed esterne, incontri, proiezioni e altri eventi, il nucleo centrale del programma espositivo condurrà i visitatori nel cosiddetto «miglio della fotografia», espressione coniata da Guadagnini per indicare la lunghezza di strada da percorrere a piedi per la fruizione delle principali mostre del festival.

Attraverso uno sguardo internazionale, EXPOSED persegue con convinzione un rapporto di sinergia con la città di Torino, «centro della fotografia nel nostro Paese», come afferma Guadagnini, che continua a credere nella fotografia e a investire in progetti e manifestazioni capaci di portare la cultura fotografica nel tessuto cittadino.

A fianco delle sedi torinesi più attive nella divulgazione della fotografia, CAMERA e Gallerie d’Italia-Torino, che presenteranno rispettivamente due ampi progetti di mostra dedicati a Toni Thorimbert e Diana Markosian, saranno attivamente coinvolte nel palinsesto espositivo della terza edizione del festival altre sedi istituzionali, spazi comunali e no profit, come il Museo Regionale di Scienze Naturali che ospiterà la mostra di Bernard Plossu «Dopo l’estate»; o il Museo del Risorgimento Italiano con «Viva le donne!» della torinese Paola Agosti, o ancora l’Archivio di Stato di Torino con le mostre «Messi a nudo. Auguste Belloc, Wilhelm von Gloeden, Carlo Mollino» e «Ralph Gibson. Self Exposed».

Mettendo in relazione grandi nomi della storia della fotografia con autrici e autori delle ultime generazioni, EXPOSED farà dialogare allo stesso tempo molteplici aree della città attraverso i differenti linguaggi visivi degli autori coinvolti.

Il Portico di Palazzo Carignano ospiterà infatti su dieci stendardi bifacciali i famosi ritratti della Contessa di Castiglione tratti dal celebre «Album Nigra» e le immagini di Karla Hiraldo Voleau, artista franco-dominicana classe 1992.

© Dean Chalkley, «The White Stripes»

«Mettersi a nudo» è un tema declinato nelle varie espressioni, personali e metaforiche, che può assumere, che invita tanto a liberarsi delle proprie sovrastrutture quanto a interrogare la fotografia nelle sue potenzialità rivelatorie, in termini di identità e rappresentazione, di relazione tra corpo e immagine, visibile e invisibile.

Concetto derivato dalla lettura de Il mio cuore messo a nudo di Charles Baudelaire, che riprese a sua volta l’espressione da Edgar Allan Poe («my heart laid bare»), come spiega Guadagnini è diventato l’innesto giusto per portare all’interno del discorso del festival non soltanto un tema da analizzare e un gesto simbolico, ma anche due figure fondamentali per l’avvio della portata culturale della fotografia ai suoi esordi.

A sottolineare il legame del festival con una rete corale di spazi della città, «Metamorphosis», mostra collettiva diffusa che coinvolgerà sei giovani artisti internazionali selezionati dalla piattaforma europea FUTURES Photography e che li porterà in altrettanti spazi no profit (Muchomas!, Witty Books, Almanac, Studio Quartz, Cripta 747 e Jest).

Fondamentale la vitalità e il dinamismo interno al percorso del festival che, oltre al «miglio» del suo nucleo centrale, porterà i visitatori non soltanto a cercare la fotografia nelle sedi indoor delle mostre, ma che farà in modo che sia la fotografia stessa ad andare loro incontro. In questo senso rappresenta un valido esempio la mostra «Mark Leckey. Catabasis» allestita al piano -2 del Parcheggio Gtt Valdo Fusi.

Tra le novità di quest’anno, il concorso internazionale «EXPOSED feat Witty Books Dummy Award», che culminerà con la pubblicazione di un libro dedicato a un progetto fotografico inedito, mentre durante la settimana inaugurale del festival verrà annunciato il vincitore della seconda edizione del Garesio Wine Prize for Documentary Photography.

Definita da Elena Franco (consigliera della Fondazione Compagnia di San Paolo) una vera e propria «piattaforma culturale capace di generare valore, partecipazione e posizionamento internazionale per la città», EXPOSED ribadisce ancora una volta il proprio ruolo di vero e proprio amplificatore delle attività che si svolgono a Torino dedicate alla fotografia.

Durante il periodo del festival, infatti, dal 22 al 24 maggio avrà luogo la settima edizione di The Phair.

Con un budget di 600mila euro, grazie all’ormai consolidata Cabina di Regia composta da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di Commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT in sinergia con Fondazione Arte CRT e Intesa Sanpaolo, la terza edizione di EXPOSED, coordinata da Fondazione per la Cultura Torino, si propone di essere davvero un festival «per la città, per offrire la possibilità ai torinesi e a chi si trova in Piemonte di vedere mostre sorprendenti, che vanno dallo storico al contemporaneo, dall’Italia al resto del mondo. Una festa dove la fotografia mette a nudo le sue diverse anime», come ribadisce Walter Guadagnini.

5.000 lire per un sorriso Fotografie dal concorso dell'azienda cosmetica Gi.Vi.Emme, 1939-41. Courtesy Fvs-Fondo Villani Scarpellini

Carola Allemandi, 05 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

EXPOSED, «il miglio della fotografia» a Torino | Carola Allemandi

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