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Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliIl progetto si chiama «Arte Fuori dal Museo», e a Roma annovera come luoghi di esposizione gli hotel Diana, Universo e Scalinata di Spagna pronti a presentare l’allestimento di tre opere romane di età imperiale provenienti dai depositi del Parco archeologico di Ostia antica. In sinergia con Federalberghi Lazio, LoveItaly, il Ministero della Cultura e Fondazione Roma, l’iniziativa vuole rendere fruibili al pubblico reperti preziosi mai esposti, costretti da decenni al buio dei depositi museali.
È con una presentazione ufficiale fissata il prossimo 9 aprile, nell’ambito di «Arte Fuori dal Museo», iniziativa promossa da Federalberghi Lazio, in sinergia con la non-profit LoveItaly Ets, la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura e Fondazione Roma, che l’Hotel Diana presenta Ostia antica va in città: l’allestimento di tre opere di età imperiale provenienti dai depositi del Parco archeologico di Ostia antica, restaurate e riportate all’originario splendore, e attualmente esposte nella propria sede e nelle hall dell’Hotel Universo e dell’Hotel Scalinata di Spagna. «Come nella maggioranza dei musei e luoghi della cultura italiani, il 70% circa delle opere possedute è conservata nei depositi e soltanto 1/5 del patrimonio ostiense, a causa della carenza di spazi, è in esposizione», spiega Alessandro D’Alessio, direttore del Parco archeologico di Ostia Antica, e «individuare nuovi modi per far conoscere il patrimonio italiano è stata perciò un’operazione fortemente voluta da Massimo Osanna, direttore generale Musei del Ministero della Cultura. Molte opere sono esposte presso ministeri e istituzioni, ma sono luoghi non sempre visitabili. Ecco perché gli alberghi, snodi di passaggio per migliaia di persone ogni anno, rappresentano il posto ideale per le esposizioni, contribuendo a dare l’immagine del paese. Contiamo molto sul fatto che il risultato positivo dell’operazione possa innescare un circolo virtuoso e favorire nuovi prestiti presso nuove strutture. Ma spero anche che turisti al loro terzo o quarto viaggio nella Capitale, incuriositi dalle opere esposte, vengano a visitare il Parco archeologico di Ostia Antica».
A risplendere nelle teche delle tre strutture, aderenti al Comitato Alberghi Storici di Roma di Federalberghi, le teste in marmo di due matrone e l’affresco di una divinità, tutte risalenti al II secolo d.C.: presso l‘Hotel Diana soggiorna Faustina Maggiore, augusta moglie dell’imperatore Antonino Pio, simbolo del potere imperiale femminile e futura divinità del vasto pantheon romano. Ospite dell’Universo è invece sua cognata e consuocera Domizia Lucilla, ricchissima signora della nobiltà senatoria e madre dell’imperatore Marco Aurelio. In cima ai gradini dello Scalinata di Spagna sosta poi, tornata ai suoi originali colori, una delle tre Parche, e cioè Lachesi, dea deputata a misurare il filo della vita.
Il progetto è nato grazie ad un protocollo d'intesa tra la Direzione Generale dei Musei del Ministero della Cultura, la non profit LoveItaly e Federalberghi Lazio, beneficiando del sostegno economico della Fondazione Roma che ha messo a disposizione un contributo a copertura parziale dei vari interventi. Tra gli altri sponsor dell’iniziativa anche il Gruppo Mag, storico broker assicurativo, e Montenovi, azienda specializzata nel trasporto e montaggio di opere d’arte.
«Abbiamo accolto questa iniziativa fin da subito con grande entusiasmo, afferma Carlo De Angelis, managing director dell'Hotel Diana e già presidente del Comitato Alberghi Storici di Roma, il nostro obiettivo è da sempre quello di offrire un'esperienza che vada oltre il semplice soggiorno: grazie quindi alla presenza di queste opere facciamo sì che i nostri ospiti non solo visitino Roma, ma respirino la sua storia fin dal loro arrivo in hotel. In un rinnovato dialogo tra eccellenza dell’ospitalità romana e storia millenaria del territorio». Per il presidente di Federalberghi Lazio, Walter Pecoraro, «la sottoscrizione del protocollo d’intesa per l’esposizione di opere museali negli alberghi di Roma e della regione aderenti alla nostra Associazione ha rappresentato per Federalberghi Lazio motivo di soddisfazione e orgoglio, da tempo era nostro desiderio stabilire una partnership che potesse valorizzare il turismo attraverso il binomio arte-cultura», con un progetto che «oltre a promuovere l’ospitalità alberghiera a Roma e nel Lazio, riporta alla luce un patrimonio nascosto che i turisti potranno fruire come elemento stesso della nostra accoglienza». Ora «questa meravigliosa collaborazione restituisce oggi alla città tesori straordinari e dà l’opportunità a visitatori provenienti da tutto il mondo di lasciarsi affascinare da opere d'arte italiane poco conosciute», sottolinea Richard Hodges, presidente di LoveItaly.