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Samantha De Martin
Leggi i suoi articoliOltre trenta capolavori, molti dei quali raramente esposti al pubblico, si apprestano a lasciare i depositi e le sale della Galleria Borghese per raggiungere il Must-Museo Storico della Città di Lecce e successivamente, la Galleria Nazionale di Cosenza.
Saranno i protagonisti di «Tesori nascosti della Galleria Borghese», il progetto espositivo itinerante presentato dalla Galleria romana, in collaborazione con Fondazione Roma, che porta fuori dalle sale del museo una preziosa selezione di opere con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico nazionale e promuovere un modello di museo diffuso, capace di creare nuove connessioni tra istituzioni culturali e territori. Realizzato anche grazie al contributo in art bonus di Intesa Sanpaolo, il percorso prenderà avvio il 24 luglio a Lecce, dove si potrà visitare fino al 18 ottobre, per poi proseguire dal 7 novembre al 31 gennaio 2027 a Cosenza.
Questo itinerario dedicato all’arte italiana tra Rinascimento e Barocco sarà curato da Lucia Calzona, Maria Giovanna Sarti ed Emanuela Settimi della Galleria Borghese.
Alle oltre trenta opere provenienti in gran parte dai depositi del museo, e per questo, raramente visibili al pubblico, si affiancheranno alcuni capolavori eccezionalmente concessi in prestito dalle sale espositive. Tra questi i due celebri autoritratti, in età giovanile e in età matura, dipinti da Gian Lorenzo Bernini, presentati per la prima volta insieme al di fuori della Galleria e al centro di un dialogo inedito tra visibile e invisibile. Lasceranno temporaneamente i depositi anche il «Cristo flagellato» di Tiziano, appartenente alla fase ultima del percorso stilistico dell’artista, e «Lucrezia» di Leonardo da Pistoia, un olio su lavagna che ritrae la moglie di Collatino, celebrata dagli antichi romani come modello di virtù e fedeltà coniugale.
Sarà un’occasione per ammirare da una nuova prospettiva la ricchezza e la complessità della collezione, apprezzando i suoi capolavori più celebri, ma anche il lavoro di tutela, ricerca e conservazione che rende possibile la trasmissione del patrimonio alle generazioni future.
Ad animare il progetto «Tesori nascosti della Galleria Borghese» è infatti la convinzione che il patrimonio nazionale debba essere sempre più accessibile e condiviso. La mostra ambisce infatti a dimostrare come un'’sposizione itinerante possa contribuire alla valorizzazione dei territori, rafforzando il dialogo e la collaborazione tra istituzioni museali, amministrazioni locali e comunità.
Tiziano, «Cristo flagellato», 1568 ca. © Galleria Borghese. Foto Mauro Coen
Leonardo da Pistoia, «Lucrezia», 1535 ca. © Galleria Borghese. Foto Mauro Coen