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A cinquant’anni dalla scomparsa dell’artista, una mostra con 50 opere ripercorre la sua produzione e il legame con il territorio. In programma anche un’esposizione diffusa, un catalogo e laboratori per i più giovani.
- Antonello Ferrarini
- 04 novembre 2026
- 00’minuti di lettura
Alcuni visitatori alla mostra «Castelli 50», in corso al Castello di Lerici (Sp)
Caselli 50, il Castello di Lerici celebra il maestro Giuseppe Umberto Caselli
A cinquant’anni dalla scomparsa dell’artista, una mostra con 50 opere ripercorre la sua produzione e il legame con il territorio. In programma anche un’esposizione diffusa, un catalogo e laboratori per i più giovani.
- Antonello Ferrarini
- 04 novembre 2026
- 00’minuti di lettura
Antonello Ferrarini
Leggi i suoi articoliFino al 29 novembre il Castello di Lerici (Sp) ospita «Caselli 50», una mostra dedicata a Giuseppe Umberto Caselli (1893-1976) nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. L’iniziativa, promossa dal Comune di Lerici in collaborazione con Stl (Sviluppo Turistico Lerici), è curata dall’Associazione Startè insieme all’Archivio Caselli e rappresenta un’interessante occasione per riscoprire la figura e l’opera di uno degli artisti più legati alla storia e al paesaggio del territorio.
L’esposizione propone un percorso attraverso 50 opere selezionate per raccontare i diversi momenti della produzione del maestro. Un ritorno significativo, a dieci anni dalla precedente grande mostra monografica «Con gli occhi di Caselli», allestita nel 2016 al Castello di San Terenzo. Anche questa volta la scelta della sede non è casuale: il Castello di Lerici offre una cornice particolarmente suggestiva a opere che dialogano profondamente con il territorio, la sua memoria e le sue trasformazioni.
Il percorso espositivo attraversa alcuni dei temi centrali della ricerca artistica di Caselli: dalle vedute della costa e del paesaggio lericino ai ricordi drammatici della prigionia nel campo di Mauthausen durante la Prima guerra mondiale, fino ai ritratti di personaggi del suo tempo. Un racconto che permette al pubblico di conoscere non soltanto l'artista, ma anche l’uomo e le esperienze che hanno segnato la sua vita.
Un contributo importante alla realizzazione della mostra arriva dall’Archivio Caselli, istituito da Startè nel 2016, che negli anni ha censito e catalogato centinaia di opere conservate in collezioni pubbliche e private, comprese quelle appartenenti al Comune di Lerici. Proprio da questo patrimonio sono stati individuati i lavori da esporre.
Il progetto si estende inoltre oltre le mura del Castello, grazie a una mostra diffusa che coinvolge le attività commerciali del territorio comunale, portando le opere di Caselli anche nei luoghi della vita quotidiana. Sono previsti inoltre un catalogo dedicato e laboratori e attività didattiche rivolti a bambini e ragazzi.
Parallelamente prosegue il lavoro scientifico dell’Archivio e del suo comitato, che comprende il gallerista Cesare Cardelli e il professor Umberto Croppi, impegnato nello studio e nella valorizzazione dell'eredità artistica del maestro.
Curatore della mostra è Paolo Asti, presidente di Startè e segretario dell’Archivio Caselli. L’iniziativa è anche un’opportunità per collezionisti e proprietari di opere dell’artista, che possono rivolgersi all’Archivio per avviarne la catalogazione e proporne un’eventuale inclusione nel percorso espositivo.