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Giorgio Valentini
Leggi i suoi articoliUn monumento mai realizzato, ma al quale Antonio Canova (1757-1822) dedicò anni di studio, disegni e sperimentazioni. È il progetto per la celebrazione di Horatio Nelson (1758-1805), ammiraglio della Royal Navy ed eroe britannico della battaglia di Trafalgar, al centro della mostra «Opera grandiosa ed immortale», in programma dal primo novembre al 25 aprile 2027 al Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno (Treviso), a cura di Paolo Mariuz.
Cuore dell'esposizione sono le testimonianze del processo creativo dello scultore, tra cui tre preziose cere rosse su ardesia, raffiguranti la nascita, lo sbarco della salma e la glorificazione di Nelson. Presentate dopo un importante intervento di restauro conservativo, queste opere documentano il momento in cui l’invenzione artistica prende forma nei dettagli. Il percorso valorizza inoltre un piccolo bassorilievo in gesso con Minerva, Nettuno e Marte nell’atto di consegnare all’Inghilterra l’eroe infante, recentemente riscoperto nei depositi del Museo ed esposto per la prima volta al pubblico.
Disegni preparatori, modellino in gesso con le personificazioni dei continenti e monocromi raffiguranti i bassorilievi destinati al sarcofago completano il percorso, restituendo le diverse fasi di elaborazione dell’opera.
Particolare attenzione è riservata anche alla dimensione conservativa: il restauro delle tre ceroplastiche, realizzato da Passarella Restauri sotto la supervisione della Soprintendenza, è stato sostenuto da una campagna di crowdfunding che ha raccolto 5.550 euro grazie a oltre settanta donatori.
Elaborato tra il 1806 e il 1808, il monumento si inserisce nella riflessione di Canova sull’eroe moderno e sul rapporto tra storia contemporanea e tradizione mitologica. Il titolo della mostra riprende le parole con cui Giuseppe Carpani, nel 1806, sollecitava lo scultore a restituire all’Inghilterra, attraverso un’opera immortale, almeno una parte del suo Nelson. Un’ambizione rimasta sulla carta, ma che oggi rivive attraverso le tracce di un’intensa stagione creativa.