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Un maestro della fotografia, Luigi Ghirri (1943-92), nella vasta monografica «Il paesaggio dell’architettura», e sette fotografi under 35 riuniti nella collettiva «Abitanti. Sette sguardi sull’Italia di oggi» (fino al 9 settembre), sono i protagonisti delle due mostre, affini per temi e contenuti, presentate entrambe nella Triennale da MuFoCo-Museo di Fotografia Contemporanea e da Triennale stessa.
La prima (fino al 26 agosto; catalogo Electa), curata da Michele Nastasi e allestita da Calzoni Architetti-Sonia Calzoni, con grafica di Pierluigi Cerri, punta sul peso assunto dall’architettura nell’opera matura di Ghirri ed evidenzia lo sguardo innovativo dell’artista sul tema dell’intreccio tra architettura e paesaggio, «la nostra cifra epocale», come la definiva lui.
Fu nel 1983 che, collaborando con la rivista «Lotus International», Ghirri affrontò gli aspetti (e gli effetti) dell’abitare nel mondo moderno. Da allora, fino alla sua morte, avrebbe realizzato progetti su singole personalità dell’architettura e sulle esposizioni della Triennale, oltre a indagini più vaste (per i «Quaderni di Lotus»), come «Paesaggio italiano», 1989, e «Atlante metropolitano», 1991. In mostra sono riunite 350 fotografie, molte inedite, originali o proiettate, dell’archivio Lotus e di Triennale, insieme a pubblicazioni che evidenziano il background teorico da cui questo lavoro è scaturito.
La mostra «Abitanti. Sette sguardi sull’Italia di oggi», curata da Matteo Balduzzi e allestita da Studio Folder, presenta il lavoro dei giovani fotografi scelti, fra le 300 candidature giunte da tutt’Italia, dal comitato scientifico (Fabio De Chirico, Giovanna Calvenzi, Matteo Balduzzi, Stefano Mirti, Luigi Spedicato, Milena Farina) del Progetto Abitare, affidato dal Mibact al MuFoCo. Obiettivo di tale bando, indetto a oltre dieci anni dall’ultimo, è sviluppare una «cultura fotografica contemporanea, valorizzare giovani fotografi italiani, incrementare il patrimonio fotografico delle collezioni pubbliche e sottolineare il ruolo chiave della fotografia per testimoniare, indagare e comprendere le trasformazioni culturali, sociali ed economiche».
I fotografi prescelti sono Dario Bosio, Saverio Cantoni e Viola Castellano, Francesca Cirilli, Gloria Guglielmo e Marco Passaro, Rachele Maistrello, Tommaso Mori e Flavio Moriniello, che hanno lavorato sull’intero territorio italiano. E poiché il tema dell’«abitare» è qui inteso nell’accezione ampia, che include paesaggio, presenza umana e società nel suo complesso, i fotografi hanno potuto utilizzare linguaggi e pratiche assai differenti, dalla fotografia documentaria a quella allestita, fino all’applicazione di algoritmi, spesso indagando fragilità e difficoltà del vivere contemporaneo.

Luigi Ghirri, Roma, Pantheon, 1982 © Eredi di Luigi Ghirri / Courtesy Editoriale Lotus