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Al Palazzo del Governatore di Parma materiali inediti, documenti d’epoca e opere pittoriche rendono omaggio al film del 1976
- Arianna Scinardo
- 02 marzo 2026
- 00’minuti di lettura
Foto dal set del film «Novecento», 1976
© Fondazione Bernardo Bertolucci
Anche dopo cinquant’anni «Il Novecento» di Bertolucci continua ad interrogare il presente
Al Palazzo del Governatore di Parma materiali inediti, documenti d’epoca e opere pittoriche rendono omaggio al film del 1976
- Arianna Scinardo
- 02 marzo 2026
- 00’minuti di lettura
Arianna Scinardo
Leggi i suoi articoliUna chiave di lettura universale della storia sociale, politica e culturale dell’Italia: «Il Novecento» di Bernardo Bertolucci che ha segnato in modo indelebile l’evoluzione del cinema moderno fondendo racconto storico, senso di appartenenza e una straordinaria forza emotiva.
Presentato in anteprima mondiale al 29mo Festival di Cannes nel maggio del 1976, il film torna oggi al centro dell’attenzione con una mostra dedicata, in programma dal 27 marzo al 26 luglio al Palazzo del Governatore di Parma. L’iniziativa celebra il cinquantesimo anniversario di un’opera consacrata come uno dei classici contemporanei più discussi e influenti, in Italia e nel mondo.
Curata dal critico letterario e cinematografico Gabriele Pedullà, l’esposizione si articola in quattro macro sezioni che accompagnano il visitatore alla scoperta della genesi del film e della sua eredità artistica. Tra materiali inediti, documenti d’epoca e opere pittoriche, il percorso propone una riflessione originale sul XX secolo e si configura come un tributo al territorio e al genius loci parmense. Un omaggio alla terra natale di una straordinaria dinastia intellettuale: quella del poeta Attilio Bertolucci e dei suoi figli, Giuseppe e Bernardo.
Il film, tra le produzioni più imponenti della storia del cinema (317 minuti nella versione originale) attraversa mezzo secolo di vicende italiane seguendo i destini incrociati di Olmo Dalcò (Gérard Depardieu) e Alfredo Berlinghieri (Robert De Niro), sullo sfondo delle trasformazioni politiche e sociali del Paese. Un affresco corale che può contare su un cast internazionale e l’iconica colonna sonora firmata da Ennio Morricone.
La mostra è promossa dal Comune di Parma, dalla Fondazione Bernardo Bertolucci e dalla casa editrice Electa, con la partecipazione della Regione Emilia-Romagna e il sostegno strategico di Iren, Smeg e Barilla. Ad arricchire l’evento, un articolato programma di iniziative collaterali ideato e realizzato da Fondamenta, reso possibile dal contributo della Fondazione Cariparma: incontri, spettacoli teatrali, concerti e laboratori per ragazzi approfondiranno il dialogo tra cinema, poesia, letteratura, musica e pittura, restituendo la complessità del pensiero e dell’universo poetico bertolucciano.
Completa il progetto il catalogo curato da Pedullà, che raccoglie in un racconto corale e inedito storici, narratori, poeti e registi, nei cinquant’anni di vita di un’opera che continua a interrogare il presente.