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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliPer la prima volta, tutti i ritratti attribuiti a Jan van Eyck saranno riuniti in un unico luogo per una mostra aperta al pubblico. La National Gallery di Londra ospiterà infatti, dal 21 novembre all’11 aprile 2027, la mostra «Van Eyck: The Portraits», un evento eccezionale dedicato a uno dei maggiori protagonisti del Rinascimento nordico.
L'esposizione presenterà dieci opere, tra cui i nove dipinti superstiti e l’unico disegno certamente autografo dell’artista, offrendo in questo modo un’occasione irripetibile per ammirare circa la metà della produzione oggi conosciuta del maestro fiammingo.
Tra le novità più attese figura la straordinaria riunione del «Ritratto di un uomo anziano», un disegno preparatorio conservato a Dresda, con il dipinto da esso derivato, custodito al Kunsthistorisches Museum di Vienna. Si tratta dell’unico studio preparatorio che si conosca per un dipinto fiammingo del XV secolo e di una testimonianza preziosa del processo creativo di van Eyck, oltre che del più antico documento materiale di una seduta di posa giunto fino a noi.
La mostra offrirà anche confronti inediti tra opere celebri. L’iconico «Ritratto dei coniugi Arnolfini», una sorta di simbolo della National Gallery, sarà esposto accanto a un altro ritratto che potrebbe raffigurare lo stesso Giovanni Arnolfini, proveniente dalla Gemäldegalerie di Berlino. Un accostamento che suggerisce il rapporto privilegiato tra il pittore e il suo modello, una circostanza del tutto insolita per l’epoca.
Accanto al «Ritratto di un uomo (Autoritratto?)», recentemente restaurato, sarà inoltre esposto il ritratto della moglie dell’artista, Margaret, considerato il primo ritratto datato di una donna non appartenente all’aristocrazia. Un’opera che segna una svolta nella storia della ritrattistica europea, sempre più orientata a rappresentare individui reali e riconoscibili anziché semplici simboli di potere.
Secondo la tradizione degli studi, Van Eyck rivoluzionò il genere del ritratto grazie a una resa sorprendentemente realistica. Nei suoi dipinti trovano spazio dettagli fino ad allora inediti, come occhi arrossati, barba appena ricresciuta o capelli spettinati, elementi capaci di restituire la personalità e la presenza fisica dei soggetti con un’intensità senza precedenti.
La mostra metterà inoltre in luce un altro aspetto distintivo della sua arte: la straordinaria abilità nell’imitare, con la pittura, materiali preziosi come marmo, metalli e pietre dure. Alcuni dipinti saranno visibili per la prima volta a 360 gradi, consentendo ai visitatori di osservare anche i retri originali, decorati con raffinati effetti illusionistici.
Ad accompagnare la mostra vi sarà un catalogo che raccoglie le più recenti ricerche sull'artista, approfondendo tecnica esecutiva, cornici originali, iscrizioni e identità dei personaggi raffigurati. Sarà inoltre la prima monografia in lingua inglese interamente dedicata ai ritratti di Jan van Eyck, confermando il carattere eccezionale di un’esposizione destinata a diventare uno degli appuntamenti più importanti del panorama artistico internazionale.
Jan van Eyck, «Ritratto di Margaret van Eyck», 1439. City Museums, Bruges, Groeningemuseum. © Municipal Museums Bruges, Groeningemuseum. Foto: The National Gallery, London
Jan van Eyck, «Ritratto di Giovanni(?) Arnolfini e di sua moglie», 1434. © The National Gallery, London