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Abraham Ortelius, «Theatrum orbis terrarum opus…, Antuerpiae, auctoris aere & cura impressum absolutumque apud Aegidium Radaeum Gandensem», 1575

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Abraham Ortelius, «Theatrum orbis terrarum opus…, Antuerpiae, auctoris aere & cura impressum absolutumque apud Aegidium Radaeum Gandensem», 1575

Alla Biblioteca Nazionale Braidense prende vita l’isola di Umberto Eco

La rassegna intreccia il patrimonio della collezione di libri antichi dell’autore piemontese, conservata dall’istituzione milanese, con i fondi della biblioteca

Alessia De Michelis

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Settanta volumi, immagini originali, manoscritti e antichi strumenti di navigazione accompagnano alla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano un viaggio nell’universo di Umberto Eco (Alessandria, 1932-Milano, 2016), a dieci anni dalla sua scomparsa. Dal 2 ottobre al 10 gennaio 2027, la mostra riporta al centro L’isola del giorno prima, il romanzo pubblicato nel 1994, trasformandone l’immaginario in un percorso tra letteratura, storia, scienza e filosofia.

Protagonista è Roberto de la Grive, giovane nobile piemontese naufragato nel 1643 e approdato sulla Daphne, una nave apparentemente abbandonata, ancorata a breve distanza da un’isola misteriosa ma per lui irraggiungibile. Tra esplorazioni, lettere d’amore e interrogativi sulla scienza del Seicento, il protagonista arriva a dubitare della propria solitudine: sulla nave potrebbe esserci qualcun altro, impegnato a vivere un’esistenza speculare alla sua.

Curata dalla figlia dell’autore piemontese Carlotta Eco, insieme a Riccardo Fedriga e Marina Zetti, la rassegna intreccia il patrimonio della collezione di libri antichi di Eco, conservata dalla Braidense, con i fondi della biblioteca. Accanto ai volumi sono esposti fogli manoscritti con disegni e annotazioni dello scrittore e strumenti citati nel romanzo, tra cui un quadrante del 1686, una bussola nautica del XVIII secolo, un anello astronomico seicentesco e una replica del telescopio di Galileo.

Suoni, luci e immagini coinvolgono i visitatori nella dimensione sensoriale del racconto, mentre conferenze e incontri ne approfondiscono i temi. Per il pubblico più giovane, il programma «Il viaggio delle meraviglie», dedicato a bambine e bambini dai 6 agli 11 anni, propone visite e laboratori tra mappe, macchine fantastiche, creature immaginarie e false credenze.

Promossa dalla Fondazione Umberto Eco e dalla Pinacoteca di Brera/Biblioteca Nazionale Braidense, con il patrocinio e il contributo di Regione Lombardia, la mostra nasce, come sottolinea il direttore Angelo Crespi, nel luogo più naturale per accogliere un autore capace di mettere in relazione letteratura, filosofia, storia, arte e memoria. «La biblioteca non è soltanto un luogo di conservazione», osserva, ma uno spazio in cui i libri continuano a generare domande e nuove forme di conoscenza.

Alessia De Michelis, 02 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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