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Le opere di artisti dell’Africa Subsahariana sono state selezionate da Enrico Mascelloni seguendo il filo conduttore della materia dei sogni
- Gianfranco Ferroni
- 13 agosto 2026
- 00’minuti di lettura
Georges Lilanga, «Senza Titolo», 1999, Collezione privata Roma.
Al Museo di Santa Caterina di Treviso le origini dell’arte contemporanea africana
Le opere di artisti dell’Africa Subsahariana sono state selezionate da Enrico Mascelloni seguendo il filo conduttore della materia dei sogni
- Gianfranco Ferroni
- 13 agosto 2026
- 00’minuti di lettura
Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoli«La materia dei sogni. Radici dell’Arte Africana Contemporanea», è un progetto espositivo che propone, dal prossimo 3 settembre e fino al 15 gennaio 2027, una ricognizione storica sulle origini dell’arte contemporanea africana, curata da Enrico Mascelloni, frutto di oltre quarant’anni di ricerche. Le opere sono state realizzate prevalentemente fra gli anni Settanta e Novanta del Novecento, «il periodo in cui prende forma, in Africa, una nuova stagione artistica destinata ad affermarsi sulla scena internazionale». Mascelloni sottolinea il valore di «un’autonomia culturale che non ha bisogno di legittimazioni esterne», presentando «artisti che hanno saputo abitare il “non-confine”, trasformando la vita quotidiana e il rito in una materia dei sogni che parla oggi con una forza intatta».
Il percorso espositivo raccoglierà dipinti, sculture, fotografie e installazioni provenienti da collezioni private italiane e straniere. Gli artisti presenti rispondono ai nomi di Georges Lilanga, Seyni Awa Camara, Esther Mahlangu, Almighty God, Eloi Lokossou, Dago, Cyprien Tokoudagba, Twins Seven Seven, Sunday Jack Akpan, Paa Joe, Reinate Sadimba, Davide Ochieng, Richard Onyango, Cheff Mwaii, Tchif, Peter Wanjau, Ismaïla Manga, Thérèse Mendy, Titta MBaye, Papisto Boy, Salla Cassett, Amébéde Mouleo e Jogn Goba, protagonisti di una stagione creativa che ha progressivamente conquistato il riconoscimento della critica e delle principali istituzioni museali internazionali.
Alcuni di loro parteciparono all’esposizione «Magiciens de la Terre», organizzata nel 1989 al Centre Georges Pompidou di Parigi. Per il sindaco di Treviso, Mario Conte, «con questa esposizione la nostra città consolida il suo ruolo di città della cultura, capace di proporre mostre di alto profilo che ampliano lo sguardo del pubblico verso esperienze artistiche di respiro internazionale», e questa mostra «rappresenta un’occasione preziosa per conoscere le origini dell’arte contemporanea africana attraverso opere di straordinario valore storico e culturale» L’esposizione è dedicata alla memoria di Sarenco, artista e intellettuale con il quale Mascelloni condivise, fin dagli inizi degli anni Ottanta, un intenso lavoro di ricerca e valorizzazione dell’arte contemporanea africana. La mostra, promossa dal Comune di Treviso, è organizzata da Promakos, concessionaria dei servizi al pubblico dei Musei Civici di Treviso.