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Una delle opere di Alice Cattaneo

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Una delle opere di Alice Cattaneo

Al Museo Archeologico l'arte eterea di Alice Cattaneo

Opere in materiali quasi senza peso, reti di plastica, balsa, sughero, ceramica, vetro

Redazione GdA

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Il gioco di parole del titolo rimanda tanto allo stupore quanto all’incrocio di epoche. «Tra-secolare» è il progetto espositivo del Museo Archeologico di Acqui Terme volto a creare inedite relazioni tra antichi reperti e arte contemporanea.

Prima della lista, dal 25 maggio al 23 giugno, è Alice Cattaneo (Milano, 1976), che tra le millenarie testimonianze custodite nel museo della città termale (era l’Aquae Statiellae nota già in epoca preromana) ha disseminato opere eteree, «volanti», realizzate in materiali quasi senza peso, come reti di plastica, pezzi di balsa o sughero, o ancora ceramica e vetro.

I contrasti e le consonanze che si creano tra la memoria del museo e i lavori della Cattaneo, le relazioni che s’instaurano tra gli spazi immaginari da lei creati e i frammenti antichi (anfore, coppe, stele e lapidi funerarie, frammenti di sculture, arredi domestici e la grande fontana Bollente in marmo grigio) centrano l’obiettivo di una meraviglia «transecolare».

Una delle opere di Alice Cattaneo

Redazione GdA, 24 maggio 2019 | © Riproduzione riservata

Al Museo Archeologico l'arte eterea di Alice Cattaneo | Redazione GdA

Al Museo Archeologico l'arte eterea di Alice Cattaneo | Redazione GdA