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Mercedes-Benz 230 G (W 460). Papa Giovanni Paolo II a bordo della prima papamobile del Vaticano, 1980

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Mercedes-Benz 230 G (W 460). Papa Giovanni Paolo II a bordo della prima papamobile del Vaticano, 1980

Ai Musei Vaticani una mostra celebra un secolo di Papamobile con la firma Mercedes-Benz

All’interno del Giardino Quadrato otto vetture storiche ripercorrono l’evoluzione di questo veicolo: dalla berlina di rappresentanza papale a quella appositamente progettata

Gianfranco Ferroni

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I Musei Vaticani diventano una meta anche per i collezionisti di auto storiche. Una mostra all’interno del Giardino Quadrato dei Musei Vaticani celebra dal 29 ottobre e fino al 31 gennaio 2027 un secolo di Papamobile. Protagonista Mercedes-Benz, che dal 1930 fornisce veicoli ufficiali al Vaticano. Otto vetture storiche ripercorrono l’evoluzione di questo veicolo: dalla berlina di rappresentanza papale alla Papamobile appositamente progettata. Da Papa Pio XI che riceve in dono una Mercedes-Benz Nürburg 460 a 8 cilindri dall’allora Daimler-Benz Ag, grazie all’idea di un responsabile marketing, Robert Katzenstein, e dell’attivismo dell’ambasciatore di Germania presso il Vaticano, Diego von Bergen. La Pullman limousine fu la prima automobile utilizzata regolarmente da un pontefice. Nei decenni successivi furono realizzate limousine ufficiali di rappresentanza, landaulet e, infine, fuoristrada costruiti appositamente. Una tappa importante nello sviluppo della Papamobile risale al 1980. Per la visita di Papa Giovanni Paolo II in Germania fu realizzato per la prima volta, sulla base della Mercedes-Benz Classe G presentata l’anno precedente, un veicolo con posizione di seduta rialzata, cupola trasparente e verniciatura madreperlata. Questo cambiò la percezione del pubblico: l’obiettivo era garantire che il Papa fosse ben visibile durante le apparizioni pubbliche e potesse avere un contatto diretto con le persone. Questa impostazione di base influenzò anche i successivi veicoli papali basati sulle Classi G e M. Dal 2024 il Vaticano dispone della prima Papamobile completamente elettrica: una Mercedes-Benz G 580 in allestimento speciale.

«Per Mercedes-Benz è un onore e un privilegio poter offrire al Pontefice questo servizio da quasi un secolo, nel corso del quale l’invenzione di Carl Benz ha dato origine, generazione dopo generazione, a vetture pontificie sempre più evolute. Con questa mostra desideriamo invitarvi a scoprire, per la prima volta, la storia delle papamobili della Stella e la loro evoluzione. Vorremmo inoltre, con cristiana umiltà, ispirarvi a riflettere sul senso profondo di quel viaggio iniziato con Pietro quasi duemila anni fa e oggi portato avanti da Papa Leone XIV», ha detto Marc Langenbrinck, presidente di Mercedes-Benz Italia. E Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani, ha sottolineato che «celebrare cento anni di Mercedes-Benz al servizio dei Pontefici significa riconoscere una continuità che va ben oltre la storia di un marchio automobilistico». E l’esposizione si inserisce «pienamente nella vocazione dei Musei Vaticani, chiamati non soltanto a custodire e valorizzare le grandi testimonianze dell’arte e della cultura, ma anche a preservare quelle memorie storiche che permettono di comprendere, nelle sue molteplici manifestazioni, la vita della Santa Sede. Accanto ai capolavori che raccontano la fede attraverso la bellezza, trovano così legittimamente posto anche manufatti nei quali la perizia artigianale, l’ingegno industriale e l’innovazione tecnologica si intrecciano con la storia delle istituzioni e con quella degli uomini che le hanno rappresentate». E sono tantissimi i racconti legati a queste supercar, come nel caso della Mercedes-Benz 300 Sel limousine: «Dopo che nell’autunno del 1965 Papa Paolo VI aveva ricevuto in dono a Castel Gandolfo una Mercedes-Benz 600 Pullman Landaulet, questa vettura, in quegli anni la preferita dai protocolli delle maggiori cancellerie internazionali, rimase a lungo l’unica automobile pontificia. Nel 1966, però, la Mercedes realizzò ancora un’altra vettura per il Pontefice. Si trattava di una Mercedes-Benz 300 Sel limousine (W 109 series): una vettura landaulet più agevole e dal passo più corto rispetto alla pullman. Anche se la Mercedes-Benz 300 Sel limousine rimase in uso per molti anni, in parallelo con la Mercedes-Benz 600, solo raramente venne utilizzata. Il pontefice Giovanni Paolo II, nonostante non fosse dotata di aria condizionata, la scelse come sua autovettura principale fin da subito, tanto che nel 1981, dopo l’attentato di piazza San Pietro, quest’auto è stata pesantemente blindata in tutte le sue parti». In occasione della mostra è stato pubblicato un volume da parte di Mercedes-Benz Italia, con un progetto editoriale a cura di Luca Secondini, Mirco Scarchilli, Camilla Gentile e Vadim Odinzoff, con la collaborazione dell’Agenzia Ansa diretta da Luigi Contu. Una pubblicazione preziosa che non è destinata alla vendita, un documento eccezionale per tutti gli appassionati della storia dell’automobile.

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Gianfranco Ferroni, 28 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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