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Redazione
Leggi i suoi articoliBarcellona si prepara a consolidare il proprio ruolo di capitale europea dell’arte digitale con la nascita della Bienal de Artes Digitales, una nuova piattaforma internazionale che, tra novembre 2026 e marzo 2027, metterà in relazione ricerca teorica, pratica artistica e settore professionale. Curata da Pep Salazar, esperto di creatività digitale e direttore del festival Offf, l’iniziativa punta a rafforzare l’ecosistema creativo catalano, favorendo coproduzioni internazionali e nuove opportunità di visibilità per artisti e istituzioni.
Cuore della manifestazione sarà il Disseny Hub Barcelona (DHub), che ospiterà la mostra «Vectores», curata da Irma Vilà Òdena. L’esposizione indagherà le tecnologie come linguaggio, materia e spazio di sperimentazione, riunendo artisti nazionali e internazionali. Il 3 e 4 febbraio 2027 il DHub accoglierà inoltre un simposio dedicato al dialogo tra arte, tecnologia, scienza, industria e cultura digitale, mentre il 5 febbraio sarà la volta di «Circuito», appuntamento pensato per dare visibilità a progetti, strumenti e realtà del settore, favorendo l’incontro tra operatori locali e ospiti internazionali.
La Biennale non si limiterà alla città di Barcellona, ma coinvolgerà anche altri territori della Catalogna con l’obiettivo di mappare e connettere la scena delle arti digitali, sostenere nuovi progetti e promuovere un dibattito critico sulle trasformazioni della cultura contemporanea.
L’iniziativa nasce in un contesto particolarmente fertile, dove convivono realtà di riferimento come i festival Sònar+D, Offf e Mira, il Centro de Artes Digitales Ideal e la mostra «Digital Impact». La nuova piattaforma intende valorizzare questo patrimonio, creando una narrazione condivisa capace di rafforzare il posizionamento internazionale della Catalogna come polo della tecnocultura.
La Biennale delle Arti Digitali è promossa dal Comune di Barcellona, attraverso l’Icub, dalla Generalitat de Catalunya, tramite la Direzione generale Innovazione e Cultura Digitale, e dalla Barcelona Creativity & Design Foundation, con il sostegno del Ministero della Cultura spagnolo.