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Un ring nella torre

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Marianne Wild, titolare dell’omonima galleria di Ripa Teatina e Zurigo, si tramuta in impresaria per una riunione di pugilato: questo il tema di una collettiva, «Incontro tra arte e boxe» aperta dal 9 luglio al 20 luglio, e da lei organizzata presso la Torre di Porta Gabella.

 

I «match» sono sei, e accoppiano ciascuno un artista affermato e un giovane da lui stesso scelto, con opere sul tema della «nobile arte».

 

Nicola Maria Martino e la sua pittura visionaria e neometafisica sono abbinati a Elay Li, Enzo Indaco, pittore, al figlio Luca, Enrico Pulsoni, che estende la sua ricerca alla scultura, a Jacopo Pannocchia, Sebastiano Guerrera, con la sua raffinata figurazione, a Gabriele Cesaretti, mentre un altro scultore, Franco Politano, si misura con Olanda Russo.

 

Non mancano i performer, in un abbinamento generazionale tra Angelo Pretolani ed Elena Marini.

 

Gli incontri, organizzati in occasione del Premio Rocky Marciano, sono «arbitrati» da Antonello Trova, curatore e autore del testo in catalogo.

 

Redazione GdA, 17 agosto 2016 | © Riproduzione riservata

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Un ring nella torre | Redazione GdA

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