Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Veronica Rodenigo
Leggi i suoi articoliAquileia (Udine). Nella Basilica di Aquileia si sono conclusi i restauri delle volte della cripta affrescate nella seconda metà del XII secolo con le storie di matrice bizantina dell’evangelizzazione della città a opera di san Marco e del primo vescovo Ermacora.
I lavori, iniziati nel 2015 e suddivisi in 3 lotti, sono stati eseguiti sotto la direzione tecnica della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia dalla ditta Opera Est per un costo totale di 131.700 euro finanziati da Fondazione CRUP, CaRiGo e CRT e, per un 20%, dal soggetto committente, la Fondazione Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia.
Lo stato di conservazione presentava sollevamenti e difetti di adesione della pellicola pittorica aggravati dall’alta percentuale di umidità degli ambienti (tra l’80 e il 90%) e, in alcuni punti, da resine sintetiche applicate nel corso di interventi precedenti.
Sono stati quindi necessari il consolidamento della pellicola, la pulitura dei depositi superficiali di polvere attraverso spugne naturali imbevute d’acqua distillata e fogli di carta giapponese (con l’utilizzo del reagente per le aree più compromesse), il consolidamento degli intonaci e la stuccatura di crepe e lacune. Infine il restauro pittorico è stato effettuato ricorrendo, per l’integrazione cromatica di abrasioni, mancanze, lacune e stuccature, ad applicazioni a velatura (reversibili e riconoscibili) di colori ad acquerello.
Veronica Rodenigo
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Il celebre dipinto su tavola del Museo della Città Luigi Tonini, restaurato grazie a Venetian Heritage ed esposto alla Ca’ d’Oro e alla Morgan Library, sarà il protagonista dell’estate
Nell’antica città romana in provincia di Venezia stanno per concludersi gli scavi (saranno ricoperti) nei ventisei ettari di terreno da poco acquisiti nella campagna altinate
Da Porto Marghera alle ex officine per la lavorazione del ferro nell’Arsenale sud, la nuova «entità corporea» avrà spazi per consultazione, ricerca, workshop, catalogazione e restauro di tutto l’eterogeneo patrimonio dell’Istituzione veneziana, ma sarà anche centro di produzione. Apertura nel 2027
Luciano Pollifrone ha selezionato sedici progetti realizzati tra 1932 e il 1978 che compendiano l’approccio al design d’interni del maestro veneziano



