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Palmira, lo scempio finale

Palmira, lo scempio finale

Redazione GdA

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L’Isis ha distrutto anche il proscenio dell’antico teatro romano di Palmira e il vicino Tetrapilo, gioielli architettonici tra i meglio conservati al mondo. L’Onu: «è un crimine di guerra»

 

Redazione GdA, 21 gennaio 2017 | © Riproduzione riservata

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Una scultura non autorizzata è apparsa a Waterloo Place, nel centro di Londra, e successivamente rivendicata da Banksy. L’opera raffigura un uomo accecato da una bandiera e si inserisce nel contesto monumentale e istituzionale della zona. Il gesto riattiva il confronto tra arte pubblica, spazio urbano e controllo.

Il progetto rilegge archivi di filigrane del XV secolo come dispositivi visivi e politici. Attraverso proiezioni, suono e installazioni, l’opera indaga il ruolo della carta nella costruzione di autorità, conoscenza e sistemi di validazione

A Palazzo Cesari Marchesi, Venezia, la mostra «The Glass Aquarium», promossa da THE POOL NYC e inserita nell’installazione di Austin Young «Marriage of the Sea», riunisce Lino Tagliapietra, Tristano di Robilant, Maria Grazia Rosin e Dale Chihuly. Il progetto esplora il vetro come linguaggio tra tradizione e ricerca contemporanea, mettendo in dialogo approcci differenti alla forma, al colore e alla materia all’interno di un ambiente espositivo stratificato

Il Padiglione dell’Azerbaigian alla Biennale di Venezia presenta «The Attention» di Faig Ahmed, curata da Gwendolyn Collaço. La mostra unisce tappeti tradizionali e tecnologie avanzate, creando un ambiente immersivo tra tradizione e innovazione

Palmira, lo scempio finale | Redazione GdA

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