Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image
Image

Palazzo Venezia, la biblioteca vende se stessa

Guglielmo Gigliotti

Leggi i suoi articoli

Roma. La prima biblioteca pubblica italiana specializzata in archeologia e storia dell’arte aliena parti di sé per non morire. È la biblioteca dell’Inasa, l’Istituto nazionale di archeologia e storia dell’arte, nato nel 1922 per volontà di Corrado Ricci, primo presidente, e Benedetto Croce, allora ministro della Pubblica istruzione. La sede era, ed è, Palazzo Venezia. Generazioni di studiosi si sono formati in questo mare sterminato di libri, saggi, cataloghi, guide, ma ora l’aiuto del Mibact, mai copioso, si è fatto ancora più esiguo. Così l’idea di promuovere una vendita straordinaria di libri. L’elenco lo si può richiedere via email all’indirizzo inasa.libri@gmail.com. Il ricavato delle vendite andrà a sostegno di attività di studio, di ricerca e per lavori di restauro. L’Inasa aveva infatti quale impegno primario la promozione di borse di studio, di cui si sono giovati eminenti storici dell’arte e archeologi del Novecento. Ma ora non è più così.

Guglielmo Gigliotti, 10 maggio 2016 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

La tappa romana, che riunisce oltre 150 opere, approfondisce anche l’importante versante delle arti applicate

Nel 400mo anniversario della consacrazione della nuova Basilica di San Pietro, Palazzo Barberini a Roma riunisce oltre 60 opere per illustrare come il sodalizio umano e culturale tra lo scultore e il papa fu all’origine del Barocco

A promuoverlo il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni: «Cominceremo dal coinvolgimento di persone affette da patologie neurodegenerative o che soffrono di stati depressivi»   

La programmazione espositiva nelle due sedi del Museo nazionale delle arti del XXI secolo propone sia affondi su grandi artisti (da Kentridge ad Ai Weiwei e Fabio Mauri) sia su grandi temi, spaziando dall’arte italiana dal secondo Novecento ad oggi all’architettura

Palazzo Venezia, la biblioteca vende se stessa | Guglielmo Gigliotti

Palazzo Venezia, la biblioteca vende se stessa | Guglielmo Gigliotti