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Simone Facchinetti
Leggi i suoi articoliSulla carta l’asta di Christie’s New York dello scorso 9 giugno avrebbe dovuto segnare il rilancio stagionale degli Old Masters, in attesa dei risultati delle aste di luglio. Tutto faceva sperare in bene, invece è stata una mezza catastrofe, altro che «New Perspectives», come recitava enfaticamente il titolo del catalogo: «Masterworks from the Alana Collection».
Già dalla sala mezza vuota della sede in Rockefeller Plaza si intuiva che tirava una brutta aria. C’era più personale della Christie’s (in piedi e con le mani in mano) che potenziali clienti interessati ai lotti. Il catalogo era preceduto da qualche paginetta di réclame con le foto della Collezione Alana esposta nel 2019 al Musée Jacquemart-André di Parigi. Alcuni dei quadri in vendita avevano partecipato a quello che, retrospettivamente, ha preso l’aria sinistra di un tour promozionale.
Bisogna ammettere che i cataloghi nel corso degli anni sono notevolmente peggiorati dal punto di vista grafico, e non solo. Ora sono privi di gusto, con contenuti sempre più orientati all’unica cosa che sembra contare davvero: la vendita. È tutto sfacciatamente scontato, gretto, immiserito. Hanno avuto persino la puerile idea di inserire una linea del tempo con qualche fatto storico buttato là a casaccio, calandoci in mezzo le fotografie delle opere offerte in vendita.
I potenziali acquirenti di opere milionarie di Guido Reni, Orazio Gentileschi (sua una «Madonna con Bambino» venduta per 4,4 milioni di dollari contro una stima di 4-6 milioni), El Greco ecc. hanno fatto le scuole dell’obbligo? Quelli di Christie’s erano evidentemente convinti di no.
Ma veniamo all’asta. I numeri parlano chiaro: su 54 lotti quelli invenduti sono stati 13, quelli ritirati preventivamente (per non lasciare una macchia infame sulla storia del bene) ben 19. Inoltre, quasi tutti i lotti passati di mano sono stati battuti al di sotto del valore di stima. Via via che procedeva l’asta i musi lunghi del personale di Christie’s erano sempre più cupi e grigi. Cresceva un sentimento di imbarazzo, di pena e di consapevole fallimento.
Per fortuna l’agonia è durata poco. L’asta se n’è andata dopo una quarantina di minuti. Meno dei canonici 60 secondi a lotto che in genere è il tempo medio di contrattazione nelle fiere più scalcinate della terra, quelle dove vendono i poster della «Monna Lisa», per intenderci. All’inizio il banditore si atteggiava a comandante in capo di un corpo d’armata. Con una certa enfasi chiamava per nome i colleghi di Parigi, Hong Kong, Londra ecc.
Alla fine è corso via a gambe levate. Un collega gli ha portato un bigliettino con su scritto di ritirare in silenzio anche l’ultimo lotto perché non c’era l’ombra di un’offerta e così, miseramente, si sono chiuse le annunciate «New Perspectives» sugli Old Masters profetizzate da Christie’s.
«Madonna con Bambino» di Orazio Gentileschi (particolare). © Christie’s Images 2022 Ltd
Simone Facchinetti
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