Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Veronica Rodenigo
Leggi i suoi articoliIl cantiere, iniziato nel maggio 2015 e previsto della durata di 18 mesi suddivisi in diversi lotti per garantire la percorribilità della struttura, sforerà dunque di poco il cronoprogramma. I lavori sono condotto dall’associazione temporanea d’imprese composta da Lares (capogruppo), Lithos e Setten Genesio (risultata vincitrice del bando pubblico del Comune) per un importo di 3,4 milioni e sono finanziati dall’imprenditore veneto Renzo Rosso (il fondatore di Diesel) che ne ha messi a disposizione 5 attraverso la holding Otb (Only The Brave). L’intervento ha riguardato il ponte in tutti i suoi elementi costitutivi.
La pavimentazione in pietra molassa delle scalinate (centrale e due laterali) è stata smontata e rimontata per consentirne la pulitura provvedendo al rifacimento dei sottoservizi funzionali alle botteghe. Per le balaustre di entrambi i versanti (nord e sud) si sono rilevate lesioni diffuse dovute alla conformazione aggettante: la messa in sicurezza e il consolidamento delle mensole di appoggio sono state possibili attraverso fasciature in carbonio e il posizionamento di contromensole in acciaio duplex. Le 364 colonnine (tutte catalogate) che presentavano rotture e fessurazioni per capitelli e basi sono state anch’esse oggetto di smontaggio (con la sostituzione di alcuni dei perni interni) e riposizionamento attraverso un fissaggio della base con colatura di piombo a caldo.
Inoltre, per le botteghe, è stato necessario il consolidamento del paramento murario mentre la copertura in piombo è stata dotata di una nuova guaina impermeabilizzante e di un rafforzamento attraverso nuove lastre interne. Infine la pulitura da diversi agenti (patine biologiche, ossidazioni, graffiti e crosta nera) ha evidenziato l’aggressività di quella eseguita nel corso degli anni Settanta che ha comportato raschiature della pietra d’Istria. Nessuna emergenza dal punto di vista statico, così come già emerso dalle indagini preliminari. La struttura non presenta particolari criticità fatto salvo per un leggero cedimento dello spigolo di appoggio sul lato nord-ovest, comunque non di natura allarmante.
Per l’inaugurazione ufficiale bisognerà però attendere il mese di maggio, in concomitanza con l’apertura della Biennale Arte
Altri articoli dell'autore
Nell’antica città romana in provincia di Venezia stanno per concludersi gli scavi (saranno ricoperti) nei ventisei ettari di terreno da poco acquisiti nella campagna altinate
Da Porto Marghera alle ex officine per la lavorazione del ferro nell’Arsenale sud, la nuova «entità corporea» avrà spazi per consultazione, ricerca, workshop, catalogazione e restauro di tutto l’eterogeneo patrimonio dell’Istituzione veneziana, ma sarà anche centro di produzione. Apertura nel 2027
Luciano Pollifrone ha selezionato sedici progetti realizzati tra 1932 e il 1978 che compendiano l’approccio al design d’interni del maestro veneziano
Acqua salmastra, piogge acide, alghe, licheni, irraggiamento solare e un muro da sette tonnellate da maneggiare: il restauratore Federico Borgogni racconta il complesso intervento su «The Migrant Child» e le soluzioni allo studio per la sua conservazione



