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Mariella Rossi
Leggi i suoi articoliLa prima antologica italiana dedicata esclusivamente a film e video di Robert Morris (Kansas City, 1931), noto esponente della Minimal art, è al Mart dal 23 luglio al 6 novembre, appuntamento del ciclo volto a indagare aspetti meno conosciuti delle grandi personalità dell’arte contemporanea.
Opere di Morris erano già state esposte nel museo una decina di anni fa nella mostra sulla raccolta di Ileana Sonnabend «Dalla Pop art alla Minimal art» e suoi lavori sono nel percorso della collezione permanente al secondo piano intitolato «L’irruzione del contemporaneo». Questa volta è analizzata la pratica inedita attraverso cui l’artista ha esteso il suo originale approccio scultoreo al cinema, alla performance e al teatro.
Il tutto ebbe inizio negli anni Sessanta, quando Morris frequentava il collettivo di danza contemporanea Judson Dance Theater al Greenwich Village di New York. A quel periodo risalgono alcuni dei lavori filmici e dei documenti delle performance in mostra, che si protraggono sino agli anni Duemila.
Tra i video esposti «Neo Classic» del 1971, «Mirror», «Slow Motion» del 1969 e «Birthday Boy» del 2005. A corredo delle proiezioni vi sono inoltre alcune installazioni sonore messe a confronto con sculture nelle quali la rigidità della forma si scontra con la natura dinamica della materia e delle forze naturali cui essa è soggetta.
Mariella Rossi
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