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Mariella Rossi
Leggi i suoi articoliS’intitola «Tra figurativo e astratto. Nove artisti della Fondazione Concordia Sette» la collettiva visitabile fino a settembre nella Galleria Sagittaria, nata una cinquantina di anni fa in seno al Centro Iniziative Culturali Pordenone presso Casa Antonio Zanussi. Sono esposte opere di Claudio Mrakic, Elio Ciol, Giammarco Roccagli, Giorgio Cosarini, Luigi Spacal, Danilo Jejcic, Concetto Pozzati, Grazia Varisco e Luigi Veronesi. Il percorso trae origine dalla collezione, composta di 1.500 olii, disegni, calcografie e sculture donati da artisti e collezionisti a partire dal 1965, quando nacque la Galleria Sagittaria. Si tratta di lavori di noti artisti quali Armando Pizzinato, Francesco Cecere, Giuseppe Zigaina, Sergio Altieri, Tito Maniacco, Marcello Mascherini, Nane Zavagno, Edo Murtic e Lojze Spacal, solo per citarne alcuni. Le più recenti donazioni sono quelle del fotografo Elio Ciol, 24 immagini su Assisi, e dell’artista Giammarco Roccagli, la serie di dipinti dedicata a Piero Della Francesca.
A corredo della mostra sarà pubblicato il volume Nello specchio dell’arte. Tra Venezia e Trieste, cinquant’anni di attenzione alla pittura figurativa dal punto d’osservazione di via Concordia Sette Pordenone, con circa 400 tra recensioni di mostre e presentazioni del critico d’arte Giancarlo Pauletto, curatore delle 435 esposizioni della Galleria Sagittaria fin dalla sua apertura. «Il centro culturale di Casa Zanussi nacque ancor prima della Galleria Sagittaria pensato come spazio per la cultura e per l’arte da vivere e condividere nel quotidiano. Era questa la precisa idea del fondatore, don Luciano Padovese, raccolta da pionieri come Lino Zanussi, Luciano Savio e il vescovo Vittorio De Zanche», spiega Maria Francesca Vassallo, presidente del Centro Iniziative Culturali Pordenone. Da allora il progetto di Casa Zanussi si è sviluppato fino ai giorni nostri affermandosi come punto di riferimento regionale e non solo.
Mariella Rossi
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