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Giusi Diana
Leggi i suoi articoliIn un complesso di archeologia industriale di 6mila metri quadrati, un’ex fabbrica di liquirizia nello storico quartiere di San Cristoforo, ha sede la Fondazione Brodbeck istituita nel 2007 dal collezionista Paolo Brodbeck (attuale presidente). Con la direzione artistica di Gianluca Collica, la Fondazione ha dato vita a numerose personali e collettive di artisti italiani e internazionali, tra queste il ciclo con opere della collezione permanente di cui hanno fatto parte la collettiva «La materia di un sogno» e la personale di Urs Lüthi «Art is the better life». Dal 2009 sono attivi progetti di residenze d’artista come «Fortino 1» e «Cretto», con il coordinamento di un comitato scientifico composto da Helmut Friedel, Giovanni Iovane e Nuno Faria.
Fino al 16 luglio la Fondazione Brodbeck ospita le personali di Federico Baronello e Mauro Cappotto, primo appuntamento di «Unfinished Culture», il progetto espositivo curato da Giovanni Iovane che si propone di riflettere sull’idea di identità e di territorio. «Indigenation» è il titolo della mostra di Federico Baronello, che ha condotto un’ampia riflessione sul fenomeno delle migrazioni attraverso una ricerca fotografica datata dal 2004 al 2014. La personale di Mauro Cappotto è intitolata invece «Makes, Remakes and Unmakes», citazione tratta da Gilles Deleuze. Il percorso presenta la documentazione e ricostruzione dell’esperienza artistica di Cappotto in particolare del periodo trascorso a Berlino, partendo dagli osservatori di legno che da Berlino Ovest consentivano di guardare oltre il Muro. Sempre nell’ambito di «Unfinished Culture» il 14 luglio la Fondazione ospita un incontro tra l’artista svedese Mike Bode e il curatore Jonathan Habib Enquist.
Giusi Diana
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