Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Franco Fanelli
Leggi i suoi articoliUna miscellanea di opere grafiche di Pablo Picasso è quanto offre sino al 13 giugno Elena Salamon Arte Moderna.
I fogli di maggior pregio sono le acqueforti, a partire dal secondo stato di «Les Pauvres», dalla serie «Les saltimbanques» edita nel 1913 da Ambroise Vollard, proposto a 8mila euro. Alla silente e malinconica atmosfera di questa incisione fa da contraltare la sarabanda delle acqueforti con cui nel 1967 Picasso illustra il suo poema ispirato all’«Entierro del Conde de Orgaz» di El Greco: qui i saltimbanchi sono in piena attività, con movenze e torsioni ad alto tasso di erotismo, tra minotauri, modelle in posa, fauni, musici e dei, iconografie tipiche tardo repertorio dell’artista. Prezzi da 3.800 a 4.500 euro.
La mostra spazia su un ampio ventaglio di tecniche, dalla litografia «Colombe volant (arc en ciel)» del 1952 (10mila euro) alle quattro zincografie (stampe rilievografiche ottenute da matrici metalliche) del libro Non Vouloir, una raccolta di poesie di Georges Hugnet edita nel 1942, offerte dai 650 agli 850 euro. Non mancano due affiche stampate da linoleum nel 1951 e ’56 (180 euro) e i fogli editi nel 1961 della suite «Toro y toreros», stampati con tecnica litografica da gouache originali, in vendita dai 180 ai 220 euro.
Franco Fanelli
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Due mostre aperte alla Fondazione Cini a Venezia e al Museo Novecento di Firenze sono le occasioni per riflettere sulla complessità dell’artista tedesco recentemente scomparso: «Il capovolgimento del soggetto nel quadro mi ha dato la libertà di affrontare questioni pittoriche»
In concomitanza con la Biennale, Ca’ Pesaro a Venezia ospita una retrospettiva dell’artista inglese. La pupilla di Saatchi e ora di Gagosian continua a cercare nuove vie per la pittura figurativa e a dividere la critica: è l’erede degli Old Master o un’abilissima ma superficiale manierista?
Nel nuovo «Catalogo ragionato» (Allemandi) dell’artista romano, di cui ricorre il centenario della nascita, la complessa personalità di un intellettuale che spaziò dalla pittura alla performance, dall’installazione alla scultura. Partì dalla storia recente «per affrontare il tema metastorico della sottile linea d’ombra che intercorre tra le due dimensioni del bene e del male»
Così il critico Harold Rosenberg definì il protagonista dell’attuale retrospettiva a Palazzo Strozzi a Firenze. Torna in Italia un artista che nel nostro Paese, visitando la Biblioteca Laurenziana, la pittura pompeiana e i mosaici bizantini, trovò la via per aprire l’ultimo e decisivo capitolo della sua ricerca



