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Stefano Miliani
Leggi i suoi articoliNel 1973 Cesare Brandi pubblicava Budda sorride ora ristampato con una prefazione di Alberto Arbasino.Il Giappone fu per Brandi una sorpresa continua sintetizzata nella sua descrizione di un giardino: «Non c’è un solo ramo che sia cresciuto come sarebbe piaciuto a lui, ma l’arte è così nascosta, quasi subdola, che può sembrare che il pino sia nato a quel modo macilento, con i rami nodosi come le braccia di un vecchio, che il vento l’abbia curvato». Brandi esplorava e registrava perplesso la pratica di rinnovare le parti in legno degli antichi edifici; si meravigliava per la convivenza fra tradizioni secolari e una modernità forsennata, per infine guardare ammirato i Budda thailandesi.
Budda Sorride
di Cesare Brandi, introduzione di Alberto Arbasino
128 pp.
Eliot edizioni, Roma 2015
€ 14,50
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