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Mariella Rossi
Leggi i suoi articoliIl Museion cambia pelle per la prima personale italiana dell’artista americano di origini tailandesi Korakrit Arunanondchai (Bangkok, 1986), a cura di Letizia Ragaglia. Visitabile sino all’11 settembre, il percorso inizia a piano terra (nel Passage) con tre grandi dipinti su tela jeans della serie «History Paintings», per proseguire all’ultimo piano dove lo spettatore ha una nuova visione dello spazio grazie all’energia del colore. Le pareti in vetro, che caratterizzano la sede espositiva, trasformano infatti la percezione dell’ambiente attraverso l’utilizzo di pellicole gialle, rosse e blu.
Oltre a questa installazione sitespecific, figurano video e opere in gran parte inediti. Dal 30 settembre il Museion ospiterà poi una personale dell’artista tedesca Judith Hopf (Karlsruhe, 1969) con sculture, film, installazioni e nuovi lavori realizzati appositamente. «Museo Museion», pensato per il museo di Bolzano e visibile sino al 6 novembre nelle sale dedicate alla collezione permanente, è curato da Francesco Vezzoli, curatore ospite del museo per tutto il 2016. L’idea di avere un curatore esterno per un anno intero è il frutto di un approccio internazionale e di tendenza. A precedere l’artista bresciano sono stati Rein Wolfs, il duo Carol Yinghua Lu e Liu Ding e Pierre Bal-Blanc.
Mariella Rossi
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