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Redazione GdA
Leggi i suoi articoliGuido Rossi è morto il 21 agosto a Milano, dove era nato nel 1931. Giurista e avvocato molto stimato, ha avuto una vita professionale densa di incarichi. Dopo essere stato docente universitario di Diritto commerciale e di Diritto privato comparato in diverse facoltà italiane, nel 1981 venne nominato direttore della Consob. Fu poi parlamentare (Sinistra indipendente, 1987-92), promotore della legislazione antitrust in Italia, prima di guidare Ferfin-Montedison e Telecom Italia. Fu anche commissario straordinario della Federazione Italiana Gioco Calcio dopo lo scandalo di Calciopoli. Ma fu anche, e forse soprattutto, un appassionato collezionista, amante dell’arte, esperto di diritto dei beni culturali. Editorialista dal primo numero di «Il Giornale dell’Arte», nelle nostre pagine ha pubblicato:
. L’opera d’arte: diciamolo chiaro, tutto fuorché bene rifugio (n. 1, maggio 1983)
. Il prezzo de’ quadri non ha certezza (salvo opinione contraria del Papa) (n. 3, luglio 1983)
. Perché il mercato dell’arte non è un vero mercato (n. 7, novembre 1983)
. Che cosa è e che cosa non è il collezionista di arte antica (n. 27, ottobre 1985)
. Ma non ci sarà il crash dell’arte (n. 50, ottobre 1987)
. Il mercato dell’arte? Un contro mercato, anzi il luogo delle manipolazioni (n. 85, novembre 1991)
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