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Antropomorfe trasmutazioni

Mariella Rossi

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Matteo Pugliese sancisce la collaborazione tra IMAGO Art Gallery e Pietrasanta 

«Custode Samurai VIII»  di Matteo Pugliese, 2016Per la galleria luganese IMAGO Art Gallery non è insolito sconfinare oltre i propri muri per coinvolgere istituzioni e spazi pubblici locali e non, con i quali innescare vari tipi di collaborazione. Un approccio virtuoso che nel 2016 ha portato, oltre alla consueta attività in Ticino, un progetto extra muros internazionale organizzato con il Comune di Pietrasanta. Dal 20 ottobre al 28 gennaio la galleria di Lugano ospita una personale di Matteo Pugliese intitolata «Spiriti ostinati», con una ventina di sculture del giovane artista già esposte (fino allo scorso 15 settembre) nella Villa e nel Parco della Versiliana nella città toscana. 

«La mostra dedicata a Matteo Pugliese, spiega Riccardo Bigi direttore di IMAGO, si trasferisce a Lugano dove ne viene presentato un distillato. In Versilia, nel parco, erano state installate anche opere monumentali come “Die Mauer”, alta oltre sei metri». Il percorso negli spazi della galleria comprende opere antropomorfe in bronzo tra cui «Gravitas» del 2014 e «Infinite battaglie» del 2015, che danno l’impressione di essere fagocitate dalla parete: in bilico tra due dimensioni, alludono al passaggio tra libertà di movimento e costrizione. In altre opere, come la serie in marmo scolpito «Custodi», di cui fa parte «Custode samurai VIII» del 2016 (in Nero Marquinia), la forma umana è il tramite dal quale emergono figure simboliche di varie culture, la cui staticità rappresenta il tentativo di ancorarsi fortemente al mondo, la volontà di custodire le tradizioni, come suggerisce anche il titolo della serie, e di aggrapparsi al tempo che scorre.

La trasmutazione tra diversi stati e condizioni è ulteriormente ribadita dall’uso dei materiali tipico di Matto Pugliese, che nella serie i «Custodi» passa con disinvoltura dal marmo al metallo, negli «Scarabei» dall’alluminio alla ceramica e poi ancora dal marmo al vetro soffiato, giocando con il contrasto tra resistenza e fragilità, trasparenza e impenetrabilità. In «Il segreto» del 2016, pur utilizzando esclusivamente un materiale, il marmo di Carrara, gioca con la superficie lasciandola in parte ruvida e in parte liscia e levigata, per esempio nelle labbra, simbolo del confine tra silenzio e parola.

Accompagna la mostra un catalogo con introduzione di Philippe Daverio. In Versilia invece, alla mostra delle opere di Pugliese fa seguito (dal 29 ottobre) una retrospettiva di Salvador Dalí, artista di cui IMAGO Art Gallery, nel 2014, aveva ospitato numerose opere, soprattutto pittoriche, esponendo nei parchi cittadini e lungo il lago opere scultoree di grande formato. A Pietrasanta l’attenzione è puntata principalmente sulla produzione scultorea, con lavori dislocati in molteplici luoghi esterni e interni come la piazza del Duomo, la Chiesa di Sant’Agostino, le sale del Chiostro e gli spazi del Centro Culturale Luigi Russo.

È il terzo e ultimo progetto espositivo (il primo era stato in primavera «L’incanto e il peso dei giorni» di Rinaldo Bigi) che chiude la collaborazione annuale con il Comune di Pietrasanta, con cui la IMAGO Art Gallery aveva già interagito. Da ricordare infine, tra le fiere cui partecipa IMAGO Art Gallery, Art Fair Zurich (dal 29 settembre al 2 ottobre), ove espone opere di Matteo Pugliese e Alessandro Busci.

Mariella Rossi, 16 ottobre 2016 | © Riproduzione riservata

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