Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image
Image

Androidi e opere criminali nella torre dorata

Michela Moro

Leggi i suoi articoli

La nuova sede della Fondazione Prada è un’eccellenza cittadina. Rem Koolhaas ha trasformato l’ex distilleria Società Italiana Spiriti combinando edifici preesistenti con nuove ardite soluzioni architettoniche per farne risultare differenti parti espositive

«L'Image volée». © John Baldessari, 2016La collezione, ospitata nelle aree perimetrali della distilleria, vanta installazioni da fare invidia a molti musei, come quelle di Robert Gober e Louise Bourgeois nella luccicante torre dorata o il «Progetto Grottesco» di Thomas Demand, meticoloso e dettagliato allestimento sugli antichi Grotti. Il bar Luce progettato dal super regista Wes Anderson, un luogo dove bere un buonissimo caffè e fare un tuffo nell’Italia di provincia fatta di bar démodé, è diventato immediatamente uno dei luoghi da non perdere in città.

Le mostre temporanee sono sempre in heavy rotation. Due quelle in corso: «To the Son of Man Who Ate the Scroll» è una collettiva curata da Goshka Macuga dedicata alla storiografia dell’uomo, all’angoscia del tempo che passa, alla perdita dei riferimenti del passato e alla riflessione di questa angoscia nel percorso artistico. Tra le opere esposte, un androide dell’artista polacca, lavori di Alberto Giacometti, Lucio Fontana, Hanne Darboven e molti altri. «L’Image volée» è una mostra progettata da Thomas Demand che mette in luce la bellezza nel gesto del furto e dell’appropriazione, debita o indebita, di un’immagine o di un patrimonio estetico. Tante le opere «criminali»: il tappeto persiano rubato da Maurizio Cattelan per la mostra «Art by Telephone» a Chicago, il quadro di Gerhard Richter trasformato in tavolino da Martin Kippenberger, la foto di Man Ray che ritrae Duchamp contraffatta da Elaine Sturtevant, piccolo genio dell’arte della falsificazione. 

Michela Moro, 12 aprile 2016 | © Riproduzione riservata

Michela Moro

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

La prima mostra istituzionale in Italia del fotografo svizzero, due nuove installazioni sulla Pista 500 e un nuovo appuntamento del programma Beyond the Collection

64 edizioni, 1.900 espositori provenienti da tutto il mondo in 169mila metri quadri espositivi e una visita in compagnia di Marco Sammicheli, direttore del Museo del Design Italiano di Triennale Milano

I distretti tematici, ciascuno con una propria identità, curatori e programmazione, tentano di delimitare e arginare il traffico degli umani e dei veicoli secondo criteri che sulla carta paiono perfetti, ma che nella realtà sono un festoso carnevale di oggetti d’arredo, zaini, carta, gente che beve in strada scambiandosi informazioni simili a giaculatorie laiche

Ha cofondato la fiera boutique Nomad, ha appena inaugurato Der Pavilion in Svizzera e ora sta ristrutturando un palazzo dell’800 in centro a Termoli, sede di un museo concepito come una Wunderkammer contemporanea 

Androidi e opere criminali nella torre dorata | Michela Moro

Androidi e opere criminali nella torre dorata | Michela Moro