Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Roberta Bosco
Leggi i suoi articoli
In attesa che il nuovo direttore Miguel Falomir sia nominato ufficialmente al Prado, Miguel Zugaza, artefice della rinascita del museo madrileno, ha ripreso da fine marzo il suo posto al Museo de Bellas Artes de Bilbao, di cui fu direttore dal 1996 al 2002.
Zugaza ha annunciato che preparerà un piano strategico che tenga in considerazione lo scenario globale e la relazione con gli altri spazi della città come il Guggenheim o la Sala de Exposiciones Rekalde.
A proposito della petizione di 13 associazioni professionali del mondo dell’arte per revocare la sua nomina e indire un concorso pubblico, Zugaza ha assicurato: «Rispetto tutte le opinioni. Non credo che le critiche fossero dirette a me. Ho partecipato a molte selezioni di questo tipo e non si sa mai qual è il procedimento migliore», ha affermato il successore di Javier Viar, in pensione dopo 15 anni a capo del museo basco.
Altri articoli dell'autore
Lo conferma uno studio durato tre anni. L’edificio, costruito tra le montagne a circa 80 di km da Barcellona, reinterpreta i rifugi a punta dei Pirenei della fine dell’800 ed era destinato ad accogliere i lavoratori di una vicina miniera. L’architetto catalano non ne rivendicò mai pubblicamente la paternità perché l’opera non fu realizzata secondo il suo progetto
Il nuovo direttore trasforma il percorso di visita della sezione dal 1975 a oggi in uno più accessibile, dinamico e didattico, con il visitatore al centro dell’esperienza museale. Oltre 400 opere, il 35% di donne e più della metà inedite
La rassegna di Madrid ripercorre la breve ma intensa vita dell’artista argentino e il percorso migratorio che intraprese nel 1950 da Buenos Aires a Barcellona
Matt Clark, fondatore del collettivo londinese, illustra il mapping sulla facciata e la mostra nell’edificio di Antonio Gaudí



