Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Lavinia Trivulzio
Leggi i suoi articoliNel cuore di Doha, affacciata su Al Bidda Park, la Fire Station Gallery rappresenta un punto di riferimento per la scena artistica contemporanea del Qatar e della regione. Attiva come spazio espositivo e centro di produzione dal 2015, Fire Station è oggi uno dei progetti più importanti e strategici di Qatar Museums per la promozione dell’arte contemporanea e il sostegno ai talenti emergenti.
La Fire Station nasce dall’adaptive reuse di una ex caserma dei vigili del fuoco costruita nel 1982 e dismessa nel 2012. Il progetto di riqualificazione, curato dall’architetto qatariota Ibrahim Al-Jaidah, conserva elementi originali – come la caratteristica facciata a nido d’ape e i segni della funzione civile – mentre reinterpreta lo spazio come ambiente aperto alla creazione artistica contemporanea. Il complesso non è un museo tradizionale: oltre alle gallerie espositive, comprende studios e spazi di lavoro per artisti, un laboratorio di fabbricazione digitale, una falegnameria, un cinema per proiezioni e talk, una caffetteria (Café #999) e un negozio di materiali artistici (Cass Art). Questo mix di funzioni fa di Fire Station un vero hub creativo, dove produzione, ricerca e fruizione si intrecciano.
Al centro dell’attività c’è il programma Artist in Residence (AIR), lanciato nel 2015 per fornire a creativi locali e residenti a Doha spazi, mentoring e opportunità di sviluppo professionale per un periodo di circa nove mesi. Il percorso, che integra workshop, mostre e incontri con professionisti internazionali, ha visto la partecipazione di oltre 150 artisti e include oggi anche tappe presso istituzioni partner a Parigi e New York. Parallelamente, il programma Ruwad in Residence sostiene talenti già affermati all’interno del panorama qatariota, consolidando un dialogo fertile tra artisti con diversi livelli di esperienza.
La Garage Gallery, spazio espositivo di circa 700 metri quadrati, è diventata una delle piattaforme più importanti di Qatar Museums per presentare mostre di ampia portata. Qui sono state ospitate mostre prestigiose dedicate a figure come Picasso, Ai Weiwei e KAWS, passando per progetti originali che riflettono su linguaggi e pratiche diverse. Accanto alla Garage Gallery, le Galleries 3 e 4 e la al Markhiya Gallery propongono esposizioni site-specific, mostre personali e rassegne collettive che mettono in dialogo autori locali con voci internazionali. Il ruolo di Fire Station va oltre la semplice esibizione di opere: la sua struttura è pensata come laboratorio urbano di produzione culturale, con una forte attenzione alla connessione tra artisti, curatori e pubblico. Eventi pubblici, workshop e proiezioni cinematografiche rendono lo spazio un punto di aggregazione culturale attivo, capace di stimolare confronto e partecipazione. Negli ultimi anni, Fire Station ha affiancato questa funzione alla partecipazione a iniziative culturali più ampie, come la Qatar-MENASA Years of Culture, che ha visto nello spazio il lancio di programmi interdisciplinari e collaborazioni artistiche.
Altri articoli dell'autore
Tra le protagoniste dell’Espressionismo Astratto, Lee Krasner ha a lungo pagato il peso della fama di Jackson Pollock. Ora Gagosian le dedica una storica personale
Dal leggendario Serpenti di Bulgari stimato fino a 250 mila euro alle creazioni Buccellati e Van Cleef & Arpels: circa venti gioielli appartenuti alla diva saranno battuti online dal 19 al 26 giugno e parte del ricavato sosterrà la Fondazione Claudia Cardinale e i progetti dedicati alle giovani artiste
Dal 6 luglio al 4 ottobre la 57ª edizione dei Rencontres d’Arles trasforma ancora una volta la città provenzale nel principale osservatorio internazionale sulla fotografia contemporanea. Africa, Mediterraneo, indipendenza, ecologia, archivi, nuove generazioni e forme del vivente attraversano oltre quaranta mostre e decine di progetti diffusi tra Arles e il territorio circostante. Un'edizione che guarda alle trasformazioni geopolitiche e culturali del presente attraverso la fotografia come strumento di conoscenza.
Dal 20 al 28 giugno la quarantesima edizione del festival della Cineteca di Bologna trasforma la città nel principale laboratorio internazionale dedicato alla storia del cinema. Oltre 540 film, grandi restauri, omaggi a Visconti, Barbara Stanwyck e Joséphine Baker, insieme a ospiti come Wim Wenders, Isabella Rossellini e Marco Bellocchio.



