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Il 2 settembre scorso si è inaugurato, nel cosiddetto Mercato dei Bozzoli, l’allestimento permanente dell’intero piano terreno del Museo Archeologico Nazionale, con la nuova sezione espositiva «Mantua: una città romana», arricchita di un centinaio di materiali inediti, di proprietà statale e civica, rinvenuti negli scavi della città romana e del territorio.
Sinora conservati nei depositi della Soprintendenza Archeologia e di Palazzo Ducale, i reperti esposti, tutti restaurati per l’occasione, comprendono tra gli altri un vasto frammento di strada basolata urbana e pavimentazioni musive o di cocciopesto, oltre a statue, iscrizioni, affreschi e parti di architetture funerarie.
Nuovo anche l’ingresso, che ora si apre in piazza Sordello, sulla sinistra del complesso di Palazzo Ducale, dal quale si accede direttamente al salone in cui è illustrata la storia della città romana al tempo di Augusto e di Virgilio e poi nell’età paleocristiana e altomedievale.
Realizzato a tempo di record grazie alla maggiore autonomia concessa alle soprintendenze, il suggestivo allestimento (progettato da Coprat e Cerri Associati e dotato di un nuovo apparato didattico) voluto dal soprintendente regionale Stefano L’Occaso, con la direzione scientifica di Nicoletta Giordani e la collaborazione di Elena Maria Menotti, triplica la superficie espositiva di questa sezione del Museo Archeologico, fondamentale nella narrazione della storia di Mantova.
E se il Museo, che trova posto in un palazzetto di tre piani (un tempo teatro dei Gonzaga) donato nel 1978 dal Comune allo Stato, si apriva in precedenza solo in una piccola porzione del piano terreno, dopo aver occupato ora tutto il piano terra, in futuro potrebbe estendersi all’intera superficie dell’edificio. Invariato il costo dei biglietti (4 euro l’intero, 2 il ridotto), per incoraggiare le visite dei cittadini e dei turisti in occasione di «Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016».
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