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Tornabuoni Art amplia la sede milanese

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Tornabuoni Art amplia la sede milanese

Tornabuoni Art raddoppia la sede di Milano: il mercato dell’arte italiana consolida i propri grandi player

Tornabuoni annuncia l’espansione della sede di Milano, che riaprirà in autunno con spazi espositivi raddoppiati e un nuovo programma di mostre. L’ampliamento milanese conferma il rafforzamento di uno dei principali player italiani del mercato internazionale del moderno e del dopoguerra.

Sophie Seydoux

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Tornabuoni Art continua il proprio processo di espansione internazionale e sceglie Milano come nuovo centro strategico di consolidamento. La galleria ha annunciato l’ampliamento della propria sede milanese, che chiuderà temporaneamente per lavori di ristrutturazione e riaprirà in autunno con spazi espositivi raddoppiati e un nuovo programma di mostre. Una scelta che arriva dopo una stagione particolarmente intensa per la galleria fondata da Roberto Casamonti, protagonista grazie a Michele Casamonti negli ultimi anni di un progressivo rafforzamento sia sul piano curatoriale sia su quello internazionale.

L’operazione milanese si inserisce infatti in una fase di espansione più ampia che ha visto Tornabuoni consolidare la propria presenza globale attraverso sedi e attività distribuite tra Firenze, Milano, Forte dei Marmi, Crans-Montana e Parigi. In particolare, la sede parigina diretta da Francesca Piccolboni ha rappresentato uno dei passaggi più significativi di questa strategia, rafforzando il posizionamento della galleria nel cuore del mercato europeo in un momento in cui la capitale francese sta progressivamente ridefinendo il proprio peso nel sistema internazionale dell’arte contemporanea e del modernismo storico.

Parallelamente, Tornabuoni ha intensificato il proprio profilo espositivo istituzionale attraverso una serie di mostre ad alta visibilità che hanno contribuito a ridefinire il ruolo della galleria ben oltre la dimensione strettamente commerciale. La recente esposizione veneziana dedicata a Pablo Picasso, Giorgio Morandi e Claudio Parmiggiani ha infatti confermato una precisa linea curatoriale: costruire mostre dal forte impianto museale capaci di attraversare il Novecento storico italiano ed europeo, mantenendo un dialogo continuo tra mercato, ricerca e legittimazione culturale. In questo senso, l’espansione di Milano assume anche un valore simbolico. Negli ultimi anni la città ha progressivamente rafforzato la propria centralità nel sistema dell’arte italiano, consolidando il proprio ruolo di piattaforma economica, fieristica e collezionistica. Per le grandi gallerie italiane, presidiare Milano significa oggi operare nel principale snodo nazionale tra mercato, moda, design, finanza e collezionismo internazionale.

Sophie Seydoux, 26 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

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