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«Cour d'un antiquaire, M Récappé, rue Paul-Louis-Courier», Herminie Waternau (1895)

Courtesy Musée Carnavalet

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«Cour d'un antiquaire, M Récappé, rue Paul-Louis-Courier», Herminie Waternau (1895)

Courtesy Musée Carnavalet

Torna il concorso letterario della Fima in collaborazione con Il Giornale dell'Arte

La Federazione Italiana Mercanti d'Arte indice la seconda edizione «Antiquario Protagonista di Arte e Cultura» promosso da Confcommercio, ai vincitori premi, menzioni d'onore e la pubblicazione sul nostro giornale

Sono stati premiati a novembre i vincitori del primo concorso di scrittura «Antiquario Protagonista di Arte e Cultura», iniziativa istituita dalla Federazione Italiana Mercanti d’Arte Fima in collaborazione con «Il Giornale dell'Arte» e Confcommercio per celebrare una figura spesso trascurata: quella dell’antiquario. Dopo il successo iniziale che ha visto oltre 200 partecipanti, Fima rinnova il progetto con una seconda edizione del concorso già in atto e pronta a ricevere nuovi contributi.

Il tema rimane lo stesso: raccontare la figura dell’antiquario con uno sguardo frescho soffermandosi sul suo ruolo di custode della memoria, di ponte fra tradizioni del passato e innovazioni del presente. Superare lo stereotipo letterario con cui spesso lo si ritrae, un anziano eccentrico rinchiuso nel suo laboratorio polveroso. Fima vuole che i racconti mostrino la realtà viva del settore antiquario. «Oggi il mercante d’arte non può che essere serio e preparato o non è in grado sopravvivere in un ambiente che è diventato molto selettivo, spiega Fabrizio Pedrazzini, presidente della Federazione, «L’Antiquario è un professionista specializzato in ricerca, selezione, studio e vendita che interpreta, contestualizza e spesso “salva” opere che altrimenti andrebbero perdute». Competenze di mercato e una fitta rete di relazioni tra privati e istituzioni sono indispensabili per l’antiquario moderno, imprenditore eclettico che naviga il mondo del collezionismo agendo da mediatore del patrimonio storico per l’esaltazione della cultura di ieri e di oggi.

 

Sarà possibile inviare i propri racconti entro il 12 luglio seguendo le istruzioni indicate sul sito di Fima o contattando fima@unione.milano.it
I testi, che non dovranno superare le 15mila battute (spazi inclusi), verranno valutati da una giuria di rappresentanti delle associazioni che collaborano al concorso. 
I tre vincitori riceveranno un premio in denaro e i loro racconti verranno pubblicati su «Il Giornale dell'Arte»; 7 ulteriori opere meritevoli riceveranno un attestato durante la cerimonia di premiazione, prevista in autunno a Milano.

Margherita von Guggenberg, 06 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

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