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Margherita von Guggenberg
Leggi i suoi articoliAhmet Güneştekin, con le sue più recenti mostre da poco aperte in Italia, ci propone delle forme d’arte che non sono limitate all’esperienza sensoriale. Eclettico e multidisciplinare, sono folklore, mitologia e tradizione orale ad alimentare la sua creatività; Güneştekin esplora le potenzialità dell’arte in quanto linguaggio universale- veicolo di memoria, identità e rappresentante della nostra relazione con la cultura. «Testimoni del tempo», da poco inaugurata alla 21Art Gallery di Roma, entra a far parte del catalogo espositivo dell’artista con una nuova serie di opere dalla manualità intricata: una riflessione sugli archetipi della memoria che siamo capaci di condividere e tramandare.
«Testimoni del tempo» vuole richiamare a sé l’osservatore consapevol strutturando la sua espressività artistica intorno a schemi geometrici e strutture visuali circolari in cui ogni visione si trasforma nel suo futuro e nel suo passato, se osservata dal punto giusto. La mostra mette in esposizione una selezione di opere in tecnica mista: dalla serie di sette ceramiche di «Twilight Memories» agli oli su tela che imitano le intricate fibre degli arazzi. Ricami in rilievo, riproduzioni in bronzo, scultura in tecnica mista compongono un’atmosfera variopinta di elementi caotici, che trasportano con loro le infinite sfaccettature della memoria e delle tradizioni umane.
Si tratta solo di un altro passo in un percorso artistico che esplora la memoria anche come ambito politico e sociale, capace di provocare e accogliere realtà di profondo conflitto personale e interpersonale. A partire dal 2017 con l’installazione «Yoktunuz (Eravate Assenti)» Güneştekin comincia a sviluppare narrazioni dalle sue radici Curde, affrontando la memoria in chiave di tematiche quali la migrazione e l’esodo culturale, l’invisibilità della memoria in contesti collettivi, l’evoluzione della simbologia culturale.
Il suo percorso artistico lo ha portato alla creazione e presto apertura di un nuovo spazio creativo, la Fondazione Güneştekin, che dal 6 maggio proporrà la mostra «Sessizlik (Silenzio)» all’interno delle sale di Palazzo Gardenigo a Venezia. L’edificio, acquisito e restaurato nel corso di due anni da Güneştekin stesso, sarà sede di una piattaforma artistica per iniziative culturali dal respiro internazionale con attenzione particolare rivolta ai giovani artisti. Un luogo che raccolga lo spirito di quella città così carica di memoria in cui la fondazione ha trovato casa.
«Testimoni del Tempo» sarà visitabile fino al 15 di Settembre dal lunedì al sabato, a ingresso libero presso la sede 21Art di Roma; gli orari della mostra possono essere consultati anche attraverso l’app di 21 Art.
«Sessizlik (Silenzio)» inaugura il 6 maggio e sarà visitabile fino al 1 di novembre dal martedì alla domenica a Palazzo Gardenigo.
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