Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Installation view «Sharing the Flame», fino al al 16 aprile 2026, Scaramouche, Milano.

Image

Installation view «Sharing the Flame», fino al al 16 aprile 2026, Scaramouche, Milano.

Scaramouche «condivide la fiamma» dell’arte a Milano

Scaramouche presenta «Sharing the Flame», mostra collettiva che riunisce artisti internazionali di diverse generazioni. L’esposizione esplora dialogo culturale, collaborazione e condivisione attraverso pittura e scultura

Redazione GdA

Leggi i suoi articoli

Fino al 16 aprile, Scaramouche presenta «Sharing the Flame», mostra collettiva che riunisce artisti di diverse generazioni e provenienze geografiche in un percorso espositivo volto a promuovere incontro, collaborazione e scambio culturale. L’esposizione offre al pubblico un’ampia panoramica di linguaggi e sensibilità artistiche, mostrando come l’arte possa oltrepassare confini geografici e culturali e affermarsi come terreno comune di dialogo e riconoscimento reciproco.

«Sharing the Flame» propone una pluralità di sguardi che, nel loro confronto, generano una forma di unità simbolica: una «fiamma condivisa» che attraversa segni, materiali e poetiche differenti. Il titolo richiama metaforicamente l’idea di continuità, passaggio e condivisione, elementi che caratterizzano anche i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, evento a cui la mostra si ispira come riflessione sui valori universali dello sport e della cooperazione.

La selezione degli artisti comprende figure di rilievo della scena internazionale, tra cui Yayoi Kusama, Roy Lichtenstein, Anselm Kiefer, Alighiero Boetti e Louise Nevelson, insieme a numerosi protagonisti dell’arte del Dopoguerra e contemporanea provenienti da Europa, Stati Uniti, Asia, Medio Oriente e America Latina. Tra i partecipanti figurano inoltre Lucio Fontana, Cy Twombly, Andy Warhol, Keith Haring, Jannis Kounellis, Mario Ceroli, Francesco Clemente, Luigi Ontani, Giò Pomodoro, Ed Ruscha, Damien Hirst, Julio Le Parc, Sebástian Matta e Aref El Rayess, con un percorso espositivo che comprende pittura e scultura.

Con questa iniziativa, Scaramouche intende sottolineare l’arte come spazio di relazione e condivisione, capace di generare connessioni autentiche e durature anche in contesti segnati dalla frammentazione culturale e sociale. La mostra invita a osservare come differenti visioni artistiche possano entrare in dialogo, evidenziando il potenziale dell’arte come strumento di incontro e comunicazione tra culture diverse.

Redazione GdA, 24 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

Scaramouche «condivide la fiamma» dell’arte a Milano | Redazione GdA

Scaramouche «condivide la fiamma» dell’arte a Milano | Redazione GdA