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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliA Palermo la Madonna del Rosario di Anton Van Dyck deve restare nel suo luogo di provenienza. È questa in sostanza la richiesta di un gruppo di cittadini ed esperti, che hanno deciso di unire le loro forze per sostenere la causa. L’opera, realizzata dall’artista durante il suo soggiorno palermitano, tra il 1624 e il 1625, secondo lo storico dell’arte David Freedberg «registra la gratitudine per la cessazione della pestilenza che colpì Palermo nel 1624» e rientra fra gli esempi di arte «alta» utilizzata per gli ex voto.
Lo scorso 23 dicembre il dipinto, che è di proprietà del Fondo edifici di culto, è tornato nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria (o di Santa Caterina delle Donne, come è più comunemente conosciuta in città), dopo cento anni di assenza, in occasione della riapertura dell’edificio di culto dopo la messa in sicurezza e il restauro che ha visto il recupero del pavimento marmoreo e del coro ligneo. Qui il dipinto fu custodito dalle suore di clausura dell’omonimo convento fino al 28 novembre 1922, quando venne trasferito a Palazzo Abatellis «in deposito temporaneo».
Ora l’Assessorato regionale ai Beni culturali, con un comunicato del dirigente generale Mario La Rocca, chiede indietro il dipinto che può essere collocato nella sua sede originaria di Santa Caterina soltanto in due periodi: dal 24 dicembre al 26 gennaio e nel mese mariano.
«Il complesso di Santa Caterina fa parte di un unicum inscindibile, ha dichiarato agli organi di stampa Marilena Volpes, ex direttore generale dell'assessorato ai Beni culturali. Ogni elemento che è al suo interno ha un significato che, decontestualizzato, perde. Le suore commissionarono il quadro proprio per la chiesa, con un preciso obiettivo: ogni mattina andavano pregavano davanti a quel quadro».
Il 31 maggio 2024 il Cda del Fec aveva deliberato il rientro del dipinto nella chiesa, delibera che è a conoscenza anche dell’Assessorato regionale ai Beni culturali. «L’opera è di proprietà della chiesa, afferma monsignor Giuseppe Bucaro, rettore del complesso di Santa Caterina d’Alessandria, e deve ritornare alla sua sede originaria».
La «Madonna del Rosario», opera di Anton Van Dyck, ora conservata a Palazzo Abatellis ma proveniente dalla Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria. Foto tratta da Wikipedia. Foto: Davide Mauro | CC BY SA 4.0
Gaspare Melchiorri
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