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Redazione
Leggi i suoi articoli«L'arte non è ciò che si vede, ma ciò che consente agli altri di vedere»: sono le parole del pittore impressionista Edgar Degas. Parole che ridisegnano il ruolo dell’artista, pioniere e interprete di una realtà non immediata, ma non per questo meno concreta. Parole che si adattano anche all’energia: discreta e spesso invisibile nel suo generarsi e muoversi, ma essenziale per tutti noi. Il Gruppo Enel, azienda leader nella produzione, distribuzione e vendita di energia, considera l’arte e la cultura, in tutte le loro forme, un patrimonio da difendere e diffondere. Per questo sostiene con attenzione e passione mostre ed esposizioni, festival e spettacoli d’arte antica e moderna. La stessa attenzione e passione che dedica alla sicurezza energetica del Paese e alle risorse dei territori, con un impegno concreto e profondamente radicato nella propria identità. Una tappa importante di questo percorso è il contributo di Enel a due eventi che nei prossimi mesi illumineranno la scena culturale milanese e nazionale.
Il primo, fino al 31 gennaio 2027, è in scena al Palazzo Reale: «Dalì e la moda», la mostra che esplora una delle produzioni meno note del genio eclettico di Salvador Dalì, protagonista nella definizione di estetiche nuove, collaborando con stilisti, fotografi e maison de mode. Oltre duecento opere, molte dalle più prestigiose collezioni dedicate all’artista: la Fundació Gala-Salvador Dalí, il Dalí Museum di St. Petersburg (Florida), il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía contribuiscono ad un impressionante portfolio di pittura, scultura e design, arricchito da abiti, gioielli e fotografie, rintracciando così le influenze dell’artista sull’immaginario della moda.
Con «Matisse. Il mondo in una stanza», al MUDEC fino al 21 febbraio 2027, gli orizzonti si aprono ancora di più, inseguendo il rapporto tra Henri Matisse, eclettico artista del primo Novecento, e le diverse culture incontrate nei suoi viaggi. Un percorso questa volta in qualche modo rovesciato, in cui è il mondo dell’arte africana, islamica, del Pacifico e cinese, a tracciare un segno nella visione e nelle opere del pittore. Quasi cento opere, dipinti, lavori su carta e sculture, arrivate al MUDEC da grandi musei e istituzioni, tra cui il MoMA di New York, il Musée de l’Orangerie, il Musée d’Orsay e lo stesso Musée Matisse di Nizza, per una narrazione che incrocia arte, ispirazione, geografie e culture, documentandone gli esiti ultimi nell’opera di Matisse.
Due mostre di spessore internazionale, quindi, che dedicano sguardi originali a due tra i più iconici artisti del Ventesimo Secolo, raccontandone influenze ed eredità, tornando a sottolineare l’eterna osmosi tra la grande Arte e la realtà che la circonda, e la alimenta: un po’ come l’energia di Enel.
Henri Matisse, «Ragazze in giardino», 1919. Musée des beaux-arts La Chaux-de-Fonds – LA CHAUX-DE-FONDS