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Le spille di Lucio Fontana per Teresita all'asta da Sotheby's

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Le spille di Lucio Fontana per Teresita all'asta da Sotheby's

Quando l'arte diventa gioiello: Fontana, Consagra e i Pomodoro in una preziosa asta a Milano

Fino al 28 ottobre Sotheby's Milano propone online «Fine Jewelry and Watches», una vendita di oltre 300 lotti che attraversa la storia della gioielleria tra arte, design e alta manifattura. Al centro della selezione due spille «Concetto Spaziale» di Lucio Fontana provenienti dalla collezione dell'artista e della moglie Teresita e il bracciale scultoreo realizzato con Giancarlo Montebello. Accanto alle creazioni di Gio e Arnaldo Pomodoro, Pietro Consagra, Max Ernst e Jean Cocteau, figurano gioielli di Cartier, Bulgari e Van Cleef & Arpels, una tiara ispirata all'imperatrice Sissi e una collana del 1965 con zaffiri e diamanti, stimata fino a 300mila euro.

Ginevra Borromeo

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Due spille realizzate da Lucio Fontana per la moglie Teresita, un bracciale che trasferisce sulla superficie di un gioiello le celebri perforazioni dei Concetti spaziali, le creazioni di Gio e Arnaldo Pomodoro, Pietro Consagra, fino alle sperimentazioni di Max Ernst, Jean Cocteau e César. È soprattutto il rapporto tra arte contemporanea e gioielleria a distinguere «Fine Jewelry and Watches», l'asta online di Sotheby's Milano, aperta dal 14 ottobre e in programma fino al 28 ottobre 2026.

La vendita, che comprende 314 lotti, attraversa oltre un secolo di storia dell'oreficeria, affiancando opere d'artista, gioielli storici, creazioni delle grandi maison internazionali e orologi da collezione. Un percorso eterogeneo nel quale il gioiello viene presentato nelle sue diverse identità: ornamento, oggetto di lusso, testimonianza storica e, in alcuni casi, vera e propria opera d'arte. Il nucleo più significativo è quello dedicato ai gioielli d'artista, un ambito del collezionismo che occupa una posizione particolare, al confine tra mercato dell'arte, design e alta gioielleria. A differenza delle creazioni tradizionali, nelle quali il valore è spesso determinato dalla qualità delle pietre, dalla rarità dei materiali e dalla firma della maison, questi oggetti trasferiscono in una dimensione indossabile i linguaggi e le ricerche dei loro autori.

È il caso di Lucio Fontana (1899-1968), presente con due spille Concetto Spaziale provenienti dalla collezione dell'artista e della moglie Teresita. Realizzate in oro, traducono in piccola scala due dei gesti più riconoscibili della sua ricerca: il foro e il taglio, attraverso i quali Fontana aveva trasformato la superficie dell'opera in uno spazio aperto a una dimensione ulteriore.

La prima spilla, caratterizzata da una composizione geometrica con perforazioni e segni incisi, è proposta con una stima di 7-12mila euro. La seconda, Concetto Spaziale, Attese, presenta i caratteristici tagli dell'artista su una superficie in oro a 18 carati ed è stimata 30-50mila euro. L'interesse di questi oggetti risiede nella loro capacità di rendere tangibile la continuità tra le opere maggiori di Fontana e le sue sperimentazioni applicate. Il gioiello non costituisce una semplice riproduzione in miniatura, ma diventa un diverso supporto attraverso il quale sviluppare la stessa indagine sulla materia, sulla superficie e sullo spazio. Ancora più esplicito è questo rapporto nel bracciale scultoreo Ellisse con Fori Concetto Spaziale, ideato da Fontana in collaborazione con Giancarlo Montebello per il progetto GEM Montebello, che dalla fine degli anni Sessanta coinvolse alcuni dei principali protagonisti delle avanguardie nella realizzazione di gioielli d'artista. Il bracciale, in argento con superficie laccata, presenta un elemento ovale attraversato da perforazioni. Il linguaggio spazialista viene trasferito dalla tela a un oggetto tridimensionale destinato a entrare in relazione con il corpo. Indossare il gioiello significa trasformare il gesto artistico in una presenza fisica e quotidiana. L'esemplare proposto a Milano è stimato 100-150mila euro, una delle valutazioni più elevate della vendita.

L'attività di Montebello rappresenta un capitolo importante di questa storia. Attraverso le edizioni GEM, il gioiello d'artista venne concepito come un campo autonomo di sperimentazione, capace di mettere in relazione arte contemporanea, tecniche orafe e produzione in serie limitata. Accanto a Fontana, Sotheby's presenta un insieme di creazioni che testimoniano quanto la gioielleria abbia interessato gli artisti italiani nel secondo dopoguerra. Dai lavori degli anni Cinquanta di Cannilla, legati alla collaborazione con la gioielleria Masenza, alle ricerche di Gio Pomodoro e Arnaldo Pomodoro, fino alle forme di Pietro Consagra, emerge una stagione nella quale la distinzione tra scultura monumentale e oggetto prezioso si fa meno netta. La materia metallica, la costruzione plastica, il rilievo e la sperimentazione delle superfici trovano nel piccolo formato possibilità espressive differenti. Per i fratelli Pomodoro, in particolare, la lavorazione del metallo costituisce un terreno di continuità con la ricerca scultorea, mentre la dimensione del gioiello permette un rapporto più diretto tra l'opera e il corpo.

La selezione si estende anche al panorama internazionale, con creazioni associate a Jean Cocteau, Max Ernst, César, Arman e Dinh Van. Artisti e designer che, attraverso linguaggi differenti, hanno contribuito a mettere in discussione i confini tradizionali della gioielleria, trasformandola in uno spazio di sperimentazione formale. Il gioiello d'artista rivela così una delle caratteristiche più interessanti della cultura del Novecento: la possibilità di superare la separazione tra arti maggiori e arti applicate, attribuendo anche all'oggetto destinato all'uso personale un'identità culturale e autoriale.

A questo nucleo si affianca la gioielleria delle grandi maison, rappresentate da Cartier, Van Cleef & Arpels, Bulgari e Tiffany & Co., con una selezione che comprende pietre preziose, diamanti e creazioni appartenenti a epoche differenti. Il lotto di maggior valore è una collana vintage del 1965 con zaffiri e diamanti, caratterizzata da un disegno a nastri intrecciati. Il gioiello riunisce circa 35 carati di zaffiri ovali e 55 carati di diamanti taglio brillante, con una stima massima di 300mila euro. Un pezzo che porta al centro dell'attenzione il valore della qualità gemmologica e del disegno nella gioielleria della seconda metà del Novecento. Particolarmente interessante è anche la presenza di gioielli storici che documentano l'evoluzione del gusto tra Ottocento e Novecento. Tra questi figura una tiara a stelle che richiama l'immagine dell'imperatrice Elisabetta d'Austria, conosciuta come Sissi, immortalata da Franz Xaver Winterhalter nel celebre ritratto del 1865, con i capelli ornati da stelle di diamanti.

Il riferimento iconografico rimanda alla fortuna del gioiello come strumento di rappresentazione sociale e dinastica, ma anche alla capacità delle immagini artistiche di orientare il gusto e la produzione orafa. Completano la selezione una collana-tiara dei primi anni dell'Art Nouveau, testimonianza della trasformazione delle forme decorative tra Otto e Novecento, e un collier articolato di diamanti in stile edoardiano, espressione di un gusto più tradizionale, legato all'eleganza e alla leggerezza delle montature. La vendita comprende infine un settore dedicato agli orologi, guidato da un Rolex Daytona referenza 6265 del 1987. Tra gli altri esemplari figurano un Patek Philippe Aquanaut del 1998, un Cartier Reverso del 1970 e un Tudor Black Bay 58 in edizione limitata, realizzato nel 2025 per il tour del musicista britannico Ed Sheeran.

«Questa vendita riunisce una straordinaria gamma di gioielli che raccontano la storia dell'espressione artistica e creativa in oltre un secolo», osserva Sara Miconi, responsabile del dipartimento Gioielli di Sotheby's Milano, sottolineando la compresenza di opere d'artista, gioielli storici e creazioni delle grandi maison. La varietà della selezione riflette anche l'evoluzione del collezionismo contemporaneo, sempre più interessato a oggetti che attraversano categorie differenti. Nel caso dei gioielli d'artista, la firma, la storia dell'edizione, la provenienza e la relazione con la produzione complessiva dell'autore assumono un peso particolare, affiancandosi alla valutazione dei materiali. È proprio questa sovrapposizione di valori a rendere significativo il nucleo dedicato a Fontana e agli altri protagonisti del Novecento. Le loro creazioni testimoniano una stagione nella quale gli artisti hanno cercato di ampliare i confini della propria pratica, portando la ricerca oltre le forme e i supporti tradizionali. Con i gioielli d'artista, la scultura abbandona il piedistallo, si misura con il corpo e diventa parte della vita quotidiana. Il passaggio sul mercato di queste opere offre oggi l'occasione per ricostruire un capitolo della storia dell'arte del Novecento nel quale la dimensione dell'oggetto prezioso e quella della ricerca artistica finiscono per coincidere.

«Fine Jewelry and Watches», Sotheby's Milano, asta esclusivamente online dal 14 al 28 ottobre 2026. Catalogo consultabile su Sothebys.com.

Ginevra Borromeo, 20 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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