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Samantha De Martin
Leggi i suoi articoliL’ottavo centenario di san Francesco lascerà impronte, grandi e piccole, capaci di continuare a vivere anche dopo il 2026, valorizzando l’eredità del Santo e il patrimonio culturale francescano anche attraverso la musica, le nuove tecnologie e il coinvolgimento dei giovani. È il messaggio lanciato nel corso della conferenza stampa, svoltasi nella sala Spadolini del Ministero della Cultura, intitolata «Verso il 4 ottobre-VIII Centenario di San Francesco», promossa dal Comitato Nazionale per la celebrazione dell’anniversario dalla morte di san Francesco d’Assisi.
L’incontro, che ha registrato la presenza di Pietro Cannella, sottosegretario di Stato alla Cultura, e Davide Rondoni, presidente del Comitato Nazionale, ha segnato una nuova tappa del percorso di avvicinamento al 4 ottobre, mettendo in dialogo istituzioni, cultura, ricerca, innovazione e servizio pubblico intorno a una figura ancora capace di interrogare il nostro tempo. Con il patrocinio e il sostegno del Comitato Nazionale, le iniziative contribuiranno alla conoscenza, alla valorizzazione e alla trasmissione dell’eredità culturale e spirituale del Santo.
Se «Il mio Cantico libero», contest musicale rivolto agli artisti under 35, con Giordano Sangiorgi, patron del Mei-Meeting delle Etichette Indipendenti e organizzatore del progetto, affida ai linguaggi della musica e alla creatività dei giovani il compito di far risuonare nel presente il messaggio francescano, «Assicurare la memoria», con Stefano Brufani, presidente della Società internazionale di Studi francescani e docente dell’Università degli Studi di Perugia, contribuirà alla valorizzazione del patrimonio culturale francescano. «Preserving Assisi» è invece la piattaforma digitale dedicata alla Basilica di San Francesco in Assisi, promossa da Haltadefinizione e dalla Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco dei Frati Minori Conventuali.
«Ci sono progetti che custodiscono e rendono accessibile la memoria francescana, ha detto Davide Rondoni, presidente del Comitato Nazionale, commentando il senso delle iniziative, altri che affidano ai giovani e alla musica il compito di farla risuonare nel presente, altri ancora che utilizzano le nuove tecnologie per consegnare al futuro un patrimonio straordinario. E poi c’è un campetto da calcio in Egitto: un segno forse più semplice e inatteso, ma proprio per questo profondamente francescano, perché mostra che una celebrazione è davvero viva quando riesce a uscire dai luoghi deputati, a incontrare le persone e a generare qualcosa di concreto».
Anche il palinsesto Rai sarà coinvolto nelle celebrazioni, con Marcello Ciannamea, direttore Distribuzione Rai, e Elena Capparelli, direttrice Rai Play e Digital.
Samantha De Martin
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