Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Parterre d’eau a Settignano (Firenze), Villa Gamberaia

Foto Federico Testi per David Bastianoni

Image

Parterre d’eau a Settignano (Firenze), Villa Gamberaia

Foto Federico Testi per David Bastianoni

Per sapere come fare «guerrilla gardening» facciamoci guidare da un libro innovativo sul tema del giardino

Vincenzo Cazzato, Maria Adriana Giusti e Franco Panzini hanno realizzato un glossario, accompagnato da un ricco apparato fotografico, che offre una lettura crono-tipologica dall’antichità all’età contemporanea del patrimonio verde del nostro Paese

Elena Franzoia

Leggi i suoi articoli

«Il giardino è l’impero dei sensi: gli odori, i sapori, i colori, i suoni e le consistenze riguardano una miriade di forme di vita in esso presenti, che catturano l’attenzione del naso, della bocca, degli occhi, delle orecchie e delle mani». È questo l’accattivante incipit della voce «Cinque Sensi», nella sezione «Aspetti Emozionali» del singolare glossario strutturato da Vincenzo Cazzato, Maria Adriana Giusti e Franco Panzini con il volume Le parole del giardino. Storia, forme, elementi compositivi. Anche grazie a un ricco apparato fotografico, sfila davanti ai nostri occhi un prezioso mosaico verde all’origine di una terminologia spesso specialistica e complessa, dall’ottocentesco parterre d’eau della Villa Gamberaia di Settignano all’elegante cassa armonica moresca della Villa Comunale di Napoli, dai gruppi scultorei che abbelliscono i giardini della Reggia di Caserta al sogno alchemico delle grotte Medicee, dalla peschiera di Villa Barbarigo a Valsanzibio (Padova) alla Land Art del «Grande Cretto» di Alberto Burri a Gibellina (Trapani). 

Il volume è stato promosso da Apgi-Associazione Parchi e Giardini d’Italia, organizzazione nazionale di riferimento e coordinamento di tutti i soggetti, pubblici e privati, che si occupano di queste vere e proprie opere d’arte viventi. Non a caso, Apgi ha avuto un ruolo di primo piano nell’orientare e seguire l’imponente investimento di 300 milioni di euro, elargiti dal Ministero della Cultura grazie ai fondi Pnrr, destinato allo studio e al restauro del patrimonio storico e culturale «verde» del nostro Paese. 

Strutturato in dodici sezioni, il volume offre una lettura crono-tipologica dall’antichità all’età contemporanea, approfondendo un ampio ventaglio di tematiche: oltre ad «Aspetti Emozionali», «Generi», «Morfologia», «Edifici e manufatti», «Elementi di arredo», «Acqua e idraulica», «Spazi e forme vegetali», «Giardino e teatro», «Luoghi, miti, simboli», «Conoscenza e conservazione», «Tecniche e saperi», «Nuove frontiere». L’ultima sezione in particolare affronta neologismi e terminologie contemporanei legati ai cambiamenti climatici e politico-sociali, all’origine di voci come «guerrilla gardening», «trincea vegetata» o «permacultura». Come scrivono gli autori nell’introduzione, l’«obiettivo di questo lavoro è stato la restituzione critica di un lessico indagato con un approccio consapevole della complessità culturale di un soggetto polimaterico e polisemantico come il giardino, nel quale convergono molteplici saperi e discipline: dall’architettura alla botanica, dall’idraulica alle espressioni artistiche». Affascinati, noi lettori ci lasciamo guidare dalle divinità del giardino in una minuta geografia di belvedere e labirinti, chiostri ed esedre, muovendoci tra l’Orto delle Esperidi e il Parnaso, l’Hortus Conclusus e i Campi Elisi per comprendere la differenza tra il lavico giardino pantesco, che a Pantelleria consente la coltivazione degli agrumi, e quello fitoalimurgico di origine settecentesca, formato da piante spontanee commestibili.

Le parole del giardino. Storia, forme, elementi compositivi
di Vincenzo Cazzato, Maria Adriana Giusti, Franco Panzini, Gamgemi editore, Roma 2026, 392 pp., ill. col., € 45

La copertina del volume

Elena Franzoia, 06 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

Elena Franzoia

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

Nel nuovo spazio espositivo di Palazzo San Giorgio, a Firenze, il gallerista e collezionista fiorentino confida l’appassionato approccio che, all’insegna di una qualità estetica che supera le leggi del tempo, da sempre lo guida nella scelta delle opere

A Copenaghen il progetto espositivo, che ricostruisce la moda e i gusti dei Romani, si dispiega su una superficie di mille metri quadrati non solo integrando le collezioni di statuaria antica del museo con prestiti internazionali, ma anche rendendo merito alle ricerche condotte a proposito della policromia

La curatrice Cristina Acidini racconta la mostra allestita ad Arezzo: 72 opere ripercorrono otto secoli di iconografia del santo, dalle prime raffigurazioni medievali alle interpretazioni moderne, tra misticismo, rapporto con la natura e dialogo interreligioso

Consentirà la ristrutturazione della magnifica torre campanaria fiorentina. «Sorvegliati speciali» i velocissimi rapaci che dal 2000 nidificano nel complesso della Cattedrale

Per sapere come fare «guerrilla gardening» facciamoci guidare da un libro innovativo sul tema del giardino | Elena Franzoia

Per sapere come fare «guerrilla gardening» facciamoci guidare da un libro innovativo sul tema del giardino | Elena Franzoia