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Ericailcane, «Manifestazione»

Courtesy l’artista

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Ericailcane, «Manifestazione»

Courtesy l’artista

Per nove giorni a Milano il disegno esce dalla carta

Dal 21 al 29 novembre torna la Milano Drawing Week: dieci mostre, otto progetti nelle gallerie e un programma gratuito di talk, workshop, incontri e pratiche collettive costruiscono una mappa che attraversa istituzioni, archivi, spazi indipendenti e luoghi meno consueti

Alessia De Michelis

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Per nove giorni Milano diventa una città da disegnare. Dal 21 al 29 novembre torna la Milano Drawing Week, il progetto ideato e prodotto dalla Collezione Ramo, giunto alla sesta edizione con la collaborazione del Comune di Milano-Assessorato alla Cultura. Dieci mostre, otto progetti nelle gallerie e un programma gratuito di talk, workshop, incontri e pratiche collettive costruiscono una mappa del disegno che attraversa istituzioni, archivi, spazi indipendenti e luoghi meno consueti.

Il fulcro della manifestazione resta il confronto tra il presente e il Novecento. La Collezione Ramo, con circa 800 opere e una raccolta interamente dedicata al disegno italiano del XX e XXI secolo, invita otto artisti contemporanei a scegliere un’opera storica con cui misurarsi. Nascono così altrettanti progetti espositivi, curati da Irina Zucca Alessandrelli, che accostano Massinissa Selmani a Lucio Del Pezzo, Francesco Snote ad Antonio Donghi, Nicole Colombo e Roberto De Pinto rispettivamente ad Alighiero Boetti e Bruno Munari, Margarita Gluzberg a Fausto Melotti, Damir Očko a Lucio Fontana, Mattia Barbieri a Mario Schifano e Hernan Pitto Bellocchio ad Alighiero Boetti.

Due istituzioni ampliano il consueto percorso. Alla Fondazione Scanavino, «Datemi un punto fermo» riscopre vent’anni di produzione su carta di Emilio Scanavino, con un focus su disegni erotici inediti. Alla Cittadella degli Archivi, «Cercami tra i cani» presenta invece il bestiario antropomorfo di Ericailcane, riportando alla luce la matrice grafica di una pratica nata anche per lo spazio urbano. Qui, il 20 novembre, si terrà inoltre la festa inaugurale.

Ma la Drawing Week non chiede soltanto di guardare. Invita a disegnare. Dal disegno condiviso della Scuola di Santa Rosa al grande Sketch Meeting alla chiesa-museo San Fedele, dal laboratorio di «disegno brutto» di Alessandro Bonaccorsi alle attività per bambini, la pratica diventa esperienza collettiva. A completare il programma sono incontri dedicati alla tutela dello stile nell’epoca dell’IA, presentazioni editoriali e riflessioni sul collezionismo e sulla conservazione dell’opera su carta.

A chiudere la manifestazione torna il Premio Milano Drawing Week, che quest’anno offrirà a un artista una residenza di un mese a Londra presso Worlding Project. Un modo per ribadire la vocazione della rassegna: fare del disegno non un genere circoscritto, ma un territorio aperto di ricerca, relazione e sperimentazione.

Alessia De Michelis, 05 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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