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Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoli«L’arte come antidoto alla noia»: con questo programma, Romina Power esporrà nel Museo Must di Lecce i suoi quadri, dal prossimo 14 dicembre e fino al 9 gennaio 2027. L’attrice, figlia di Linda Christian e Tyrone Power, afferma di essere «superfelice ed emozionata di poter condividere le mie opere con la Puglia». Le sue opere saranno affiancate da contenuti sonori curati dal figlio Yari Carrisi Power. Il Must è del Comune di Lecce, guidato da Adriana Poli Bortone. Sono numerosi gli appuntamenti che negli anni hanno visto Power protagonista nei panni dell’artista: nel 2006 aveva esibito i suoi lavori nella Monte Carlo Art Gallery di Milano, spiegando di aver «iniziato a dipingere a 11 anni». Non solo: «Non ho mai smesso, ho sempre coltivato questa passione anche quando ero presa tra un film e un tour, anzi, queste attività mi hanno permesso di essere la mecenate di me stessa come pittrice. Anche mia madre dipingeva, così a casa avevo tavolozze e pennelli a disposizione, io l'ho sempre fatto da autodidatta, quello che faccio è spontaneo e non mi interessa assomigliare a nessuno». E poi: «Ho iniziato solo nel 2000 a fare delle mostre, non ci avevo mai pensato prima o, forse, non ne avevo il tempo, ma la pittura non è meno importante per questo. A me piace diversificare, una sola attività mi potrebbe stancare, ma la cosa bella della pittura, rispetto al resto, che necessita sempre di un qualche tipo di supporto, è che sei solo con i colori e la tela».
Il Must è il Museo Storico della Città di Lecce, istituito nel 2015, ha sede in quella che fu, per oltre quattro secoli, la dimora claustrale dell’ordine religioso delle Clarisse, l’ex Convento di Santa Chiara fondatrice dell’ordine francescano. Dopo la soppressione degli ordini religiosi, come quasi per tutti i conventi della città, la fabbrica religiosa cambiò destinazione diventando sede di istituzioni statali fino a che l’immobile non è stato acquisito al patrimonio del Comune di Lecce, che lo ha restaurato e trasformato in un prestigioso luogo di cultura aperto al pubblico. Il museo, si legge nel sito, «ospita a piano terra un ricco calendario di mostre di arte contemporanea e una sala multimediale attrezzata per la fruizione turistica di importanti monumenti cittadini attraverso la realtà virtuale in 3D. Sempre al piano terra nello spazio della Off Gallery, accessibile anche fuori dal circuito di visita museale, si avvicendano altresì mostre temporanee di artisti locali e di giovani artisti emergenti. Al piano primo, oltre a una attrezzata sala per conferenze e convegni, il Museo accoglie esposizioni permanenti, tra cui quella scultorea dedicata all’artista salentino Cosimo Carlucci e una pregevole raccolta di opere di proprietà comunale sulle arti figurative nel territorio della Terra d’Otranto tra il XIX e il XX secolo». Senza dimenticare la sezione archeologica denominata «Il Leccio e la Lupa», nel cui percorso espositivo si raccontano i primi tre periodi della stratificazione storica della città, caratterizzata da una continuità di vita dall’antichità ai nostri giorni: l’Età messapica, l’Età romana e l’Età medievale.