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Labirinto Arnaldo Pomodoro ph.Andrès Juan Suarez Courtesy of Fondazione Arnaldo Pomodoro

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Labirinto Arnaldo Pomodoro ph.Andrès Juan Suarez Courtesy of Fondazione Arnaldo Pomodoro

Nella Maison Fendi riapre il labirinto di Arnaldo Pomodoro

Di nuovo visitabile dal 20 marzo, nei sotterranei del Headquarter milanese della casa di moda appena ristrutturati, una delle opere più visionarie dell’artista marchigiano

«Il mio ingresso nel labirinto è un invito nei meandri di un percorso, dove il tempo è trasformato in spazio e lo spazio a sua volta diventa tempo». Così Arnaldo Pomodoro (1926) descriveva la profonda connessione tra il suo lavoro artistico e l’esperienza sensoriale dei visitatori che lo attraversano. Un labirinto immerso nell’oscurità dei sotterranei del Headquarter milanese della Maison Fendi, appena ristrutturati, nuovamente aperto al pubblico dal 20 marzo (previa prenotazione). Un’opera immersiva di 170 metri quadrati, iniziata nel 1995, inaugurata nel 2011, e ancora in progress. Un dedalo che si percorre muniti di torcia e di mappa con un percorso stimato di 45 minuti. Stanze misteriose che calano chiunque le attraversi in un reticolo di segni arcaici ed enigmatici tutti da decifrare. «Questa grande opera non è un semplice dedalo: è un luogo unico che sovverte l’idea tradizionale di labirinto, privo di visioni verdeggianti e avvolto nell’oscurità. L’opera, ispirata all’Epopea di Gilgamesh, il primo grande poema allegorico della storia umana (2000 a.C. circa) e conduce il visitatore in un viaggio tra mito e memoria, alla scoperta delle radici dell’esperienza umana», spiegano dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro, che in partnership con FENDI presenta, nell’atrio Solari 35, anche due opere-costume realizzate dall’artista «Costume di Didone» (realizzata per «Dido, Queen of Carthage» di Christopher Marlowe, messo in scena a Gibellina nel 1986) e «Costume di Creonte» (ideata invece per «Oedipus Rex» di Igor Stravinsky, messo in scena a Siena nel 1988).
«Ho sempre subito un grande fascino per i segni, soprattutto quelli arcaici - spiegava Pomodoro al critico Sandro Parmiggiani - le impronte che scavo nella materia artistica, i cunei, i fili e gli strappi, mi vengono inizialmente da certe civiltà arcaiche».
Il Labirinto di Arnaldo Pomodoro ha trovato la sua collocazione definitiva negli spazi ipogei dell’edificio ex Riva-Calzoni di via Solari 35, già ex stabilimento industriale Riva&Calzoni, dedicato alla produzione di turbine elettriche, poi museo della Fondazione Arnaldo Pomodoro, ora sede dello Show-room Fendi.

Costumi Arnaldo Pomodoro ph.Andrès Juan Suarez Courtesy of Fondazione Arnaldo Pomodoro

Redazione, 08 febbraio 2025 | © Riproduzione riservata

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