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Una restauratrice all’opera sulla croce processionale di Mogliano

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Una restauratrice all’opera sulla croce processionale di Mogliano

Nel Maceratese restaurata una croce processionale del Quattrocento

Il prezioso oggetto è stato sottoposto a uno studio accurato, a trattamenti di pulitura, consolidamento strutturale e protezione delle superfici al Laboratorio Metalli e Leghe dell’Icr

Roberto Mercuzio

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Il 30 gennaio l’Istituto Centrale per il Restauro (Icr) ha riconsegnato al Museo d’arte sacra di Mogliano (Mc) una croce processionale, proveniente dalla chiesa di Santa Maria da Piedi, un’opera di maestria orafa del XV secolo. La croce è stata sottoposta a uno studio accurato, a trattamenti di pulitura, consolidamento strutturale e protezione delle superfici al Laboratorio Metalli e Leghe dell’Icr.

«Il progetto di restauro, ha illustrato l’Amministrazione comunale in un comunicato, condotto secondo il protocollo dell’Icr, rappresenta un bellissimo esempio di incontro tra tradizione dell’arte orafa e tecniche basate su ricerca storica e innovazione tecnologica; ha coinvolto le studentesse della Scuola di Alta Formazione dell’Istituto che hanno significativamente collaborato alle operazioni e allo studio della tecnica di realizzazione. Grazie a questa collaborazione instaurata con l’Icr, il restauro non ha avuto costi per il Comune di Mogliano».

Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco Fabrizio Luchetti, Giovanni Issini e Pierluigi Moriconi della Soprintendenza Marche, Luisa Tori (funzionaria storica dell’arte) e Maria Baruffetti (direttrice dei lavori, funzionaria restauratrice) dell’Icr e Alma Monelli della curia arcivescovile di Fermo.

Grazie a un seminario didattico presso la bottega romana dei cesellatori Mortet, i segni di sbalzo, punzoni e bulini presenti sulle lamine in argento dorato sono stati valutati in modo approfondito, calandosi nell’operatività di una bottega orafa e integrando le informazioni raccolte con indagini diagnostiche specifiche. Tali analisi sono state necessarie anche per comprendere i fenomeni di degrado e guidare in modo mirato le operazioni di pulitura del metallo prezioso. Nelle fasi finali, il restauro ha visto anche l’impiego di tecnologie 3D, utilizzate per la realizzazione di piccole integrazioni e dispositivi utili al rimontaggio.

Roberto Mercuzio, 02 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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Nel Maceratese restaurata una croce processionale del Quattrocento | Roberto Mercuzio

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