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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliUn 2025 da record per i Musei Civici di Venezia, che chiudono l’anno confermando e rafforzando un trend di crescita ormai strutturale. Oltre 2 milioni e 400 mila visitatori hanno attraversato gli 11 musei e le sedi espositive della rete MUVE, con un incremento particolarmente significativo nell’ultimo mese dell’anno. Dicembre segna infatti un +10,8% rispetto al 2024. Numeri che restituiscono l’immagine di un sistema museale sempre più attrattivo, internazionale e capace di rinnovarsi.
A guidare la classifica resta Palazzo Ducale, che supera 1 milione e 300 mila ingressi, confermandosi il museo più visitato, scelto soprattutto da pubblico italiano e statunitense. In crescita anche i Musei delle Isole, con Murano e Burano che registrano rispettivamente +3% e +5,6%, grazie a visitatori provenienti da Europa, Stati Uniti, Asia e Australia. Un’offerta che nel 2025 si è ulteriormente ampliata con l’ingresso del Museo di Torcello nella rete MUVE, rafforzando gli itinerari culturali in laguna.
Segnali positivi arrivano anche dai Musei del Settecento, con Palazzo Mocenigo in testa, e dai musei dell’area moderna e contemporanea, Ca’ Pesaro e Palazzo Fortuny, con quest'ultimo che ha celebrato i 50 anni dall’apertura, continuano a essere punti di riferimento per il pubblico italiano, insieme al Museo di Storia Naturale, sempre più centrale nella divulgazione scientifica cittadina.
I musei civici si affermano inoltre come luoghi da vivere quotidianamente. Le caffetterie di Correr, Ca’ Rezzonico e Ca’ Pesaro sono frequentate non solo come spazi di ristoro ma anche per studio e lavoro; tra le novità più apprezzate l’Emeroteca dell’Arte, inaugurata a fine 2024. Grande partecipazione anche agli eventi culturali, che riprendono nel gennaio 2026 con incontri, presentazioni e appuntamenti dedicati alla lettura e all’arte.
Forte l’impegno sul fronte dell’accessibilità e dell’educazione. Nel 2025 MUVE Education ha realizzato 2.600 attività coinvolgendo oltre 45.000 partecipanti, con progetti inclusivi e in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030. Importante anche il ruolo di MUVE Academy, che ha visto oltre 500 partecipanti tra corsi, seminari e conferenze, confermandosi polo di alta formazione sui patrimoni culturali e sui saperi artistici e artigianali. Tra i servizi collaterali più apprezzati si distingue infine il «Dog & Museum», scelto da quasi mille visitatori che hanno potuto affidare il proprio animale domestico a un dog-sitter professionista durante la visita.
Lo sguardo è ora rivolto al 2026, che si annuncia ricco di novità. Sono attese nuove aperture - dalla Casa delle Contemporaneità al nuovo museo al Centro Candiani - oltre all’ampliamento del Museo del Vetro e a interventi al Museo Correr. Sul fronte espositivo, Palazzo Ducale ospiterà la grande mostra «Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari», mentre Ca’ Rezzonico accoglierà «I Guardi» dalla Collezione Gulbenkian. Ampio spazio al contemporaneo con «Jenny Saville a Ca’ Pesaro» ed Erwin Wurm a Palazzo Fortuny. Tornano infine le giornate di «Musei in Festa», dedicate ai residenti della Città Metropolitana, a conferma di un progetto culturale sempre più aperto, partecipato e radicato nel territorio.
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