Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliUn disegno di Milo Manara per le Olimpiadi invernali. Un’opera che fonde arte e sport, musica e movimento, memoria e futuro. Così Fondazione Arena di Verona rende omaggio a un evento destinato a entrare nella storia: per la prima volta l’Arena di Verona ospita le cerimonie olimpiche. A celebrarne il valore simbolico è un disegno originale di Manara, protagonista assoluto del fumetto e dell’illustrazione contemporanea: l’opera è stata scelta per il manifesto special edition di Opera Festival 2026, «L’Arte dello Sport. Opera senza tempo». Le cerimonie del 22 febbraio e del 6 marzo porteranno l’Arena di Verona nelle case di tutto il mondo: così, al centro del disegno una pattinatrice danza sulle note dell’«Inno alla Gioia» di Beethoven, evocato da un pentagramma che si muove nello spazio, con il monumento che emerge come presenza iconica. Un’immagine che vuole raccontare l’incontro tra discipline diverse unite dalla ricerca della bellezza, dell’armonia e dell’emozione dal vivo: la musica, lo sport, lo spettacolo. Sotto un cielo di stelle che porta i colori della città di Verona.
La consegna ufficiale del disegno è avvenuta nella casa di Manara, alla presenza del sovrintendente della Fondazione Arena di Verona Cecilia Gasdia e del vicedirettore artistico Stefano Trespidi. Racconta Manara: «L’immagine si è composta quasi da sola. Arena, musica e sport sono stati i temi di partenza. C’è una sola disciplina olimpica invernale che ha un legame diretto con la musica: il pattinaggio artistico, ogni atleta, infatti, costruisce la sua performance sulle note e sul ritmo. Ho lavorato su una ricerca estetica del pentagramma, scegliendo come incipit l’“Inno alla Gioia” di Beethoven, con le battute che salgono e scendono. Quasi speculari. Tutte queste idee si sono fuse in un'unica opera. Avevo già disegnato l’Arena in passato, ma è la prima volta che pubblico un disegno che ha l’anfiteatro come soggetto».
Per Gasdia, «il maestro Manara ha realizzato un’opera magnifica: una ballerina-pattinatrice che unisce l’arte della musica e quella dello sport, con le note che volano e con un cielo stellato che ci ricorda tutti i grandi artisti che si sono esibiti sul palcoscenico areniano. Lasciamo ai posteri un ricordo straordinario. È stato un vero regalo, e l’entusiasmo del maestro ci ha profondamente contagiati».
L’immagine è stata stampata sulle cartoline-ricordo, in distribuzione in tutto il nord Italia. Il manifesto special edition è visibile a Verona, Milano e Cortina, affisso e distribuito in un percorso ideale che vuole unire cultura, grandi eventi internazionali e territorio.
Altri articoli dell'autore
L’azienda vitivinicola nel Chianti entra ufficialmente nel «Registro speciale dei marchi storici» istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Una mostra, un evento, la partecipazione al Salone del Libro di Torino fino al culmine delle celebrazioni, il 10 giugno, a Firenze, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio
«L’obiettivo è dotare alcuni quartieri periferici e di Ostia di un luogo di culto adeguato e con carattere di stabilità, diversamente dagli spazi attualmente utilizzati, spesso “arrangiati” in ambienti non idonei, dimensionalmente insufficienti e talvolta con alcune funzioni dislocate nel territorio parrocchiale», spiega la Diocesi
Quindici post a cadenza settimanale accompagneranno il pubblico in un viaggio per immagini alla scoperta dell’architettura italiana dal secondo dopoguerra a oggi



