Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Luana De Micco
Leggi i suoi articoliPer la prima volta il monumentale affresco di Raoul Dufy la «Fée Électricité», una delle opere più grandi, insieme ai Matisse, del Musée d’Art moderne de la Ville de Paris, è stato integralmente restaurato. Iniziato a luglio, l’intervento ha coinvolto una decina di restauratori e si è svolto in pubblico per poi concludersi durante il lockdown autunnale.
Il dipinto, 600 metri quadrati (60x10 m) composti da 250 pannelli, fu commissionato a Dufy dalla Compagnia parigina di distribuzione dell’elettricità per l’Esposizione Universale di Parigi del 1937. Nel 2019, dopo una serie di lavori realizzati per migliorare l’accoglienza del museo, gli esperti hanno deciso di analizzare lo stato di conservazione dell’opera che vi è conservata i dal 1964.
Se lo strato pittorico non presentava patologie gravi a parte lievi alterazioni, un importante spessore di sporco nero si era invece accumulato tra i pannelli. Sono stati inoltre constatati rischi di fessurazione in corrispondenza delle oltre 17mila viti che fissano i pannelli. L’opera è stata dunque spolverata, sgrassata e consolidata. Il restauro, costato 80mila euro, è stato finanziato dalla Città di Parigi.
Il monumentale affresco di Raoul Dufy la «Fée Électricité». © Musée d'Art Moderne, Paris
Altri articoli dell'autore
Al Musée de la Romanité un progetto ambizioso organizzato insieme al grande museo parigino, dal quale arrivano statue, rilievi, mosaici, vetri, cammei, sarcofagi, oggetti della vita quotidiana, e anche l’elmo di gladiatore proveniente da Pompei
Al Jeu de Paume gli scatti, spesso inediti, di «una grandissima colorista, che ha realizzato fotografie quasi etnografiche, ma come se fossero fotografie di famiglia»
Parte il progetto «Louvre Nouvelle Renaissance» da 660 milioni di euro, nato tra polemiche, ritardi e proteste sindacali
La mostra di Charles Gaines intreccia arte concettuale, sistemi matematici e memoria politica attraverso le serie «Numbers and Trees» e «Manifestos»



