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Una veduta del Cimitero Fontanelle a Napoli

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Una veduta del Cimitero Fontanelle a Napoli

La riqualificazione di Napoli passa per le Fontanelle

Già centinaia le prenotazioni al Cimitero del Rione Sanità, custode della memoria e del culto delle «anime pezzentelle»: «È il completamento di un grande lavoro che è stato fatto con la comunità e con la cooperativa La Paranza, finalizzato a restituirlo alla città e con una sistemazione definitiva che possa durare nel tempo»

«Volevamo restituire in maniera definitiva ai cittadini e ai turisti un luogo simbolico», ha dichiarato il sindaco del Comune di Napoli Gaetano Manfredi in occasione dell’inaugurazione per la riapertura del Cimitero delle Fontanelle, avvenuta il 18 aprile attraverso un rituale celebrativo che ha evidenziato la profonda connessione tra quel suggestivo sito e la comunità del Rione Sanità. La riapertura di uno dei luoghi più affascinati e simbolici di Napoli, custode della memoria e del culto delle «anime pezzentelle», «è il completamento di un grande lavoro che è stato fatto con la comunità e con la cooperativa La Paranza attraverso un percorso amministrativo complesso, finalizzato a restituire il Cimitero delle Fontanelle alla città e con una sistemazione definitiva che possa durare nel tempo», ha aggiunto.

Il Cimitero delle Fontanelle si colloca in una precisa geografia di relazioni: «La Sanità è il cuore di Napoli. Non esistono centri e periferie: questo è il nucleo di una grande città culturale», ha chiarito all’assessore regionale alla Cultura Ninni Cutaia. Un legame espresso anche da Susy Galeone, presidente della cooperativa La Paranza, cui è affidata la gestione del sito nell’ambito di un partenariato pubblico-privato con il Comune di Napoli, che aveva precisato: «non per la comunità, ma con la comunità», aggiungendo poi: «La riapertura di questo sito rappresenta una nuova opportunità occupazionale per i giovani del  territorio e fa parte della nostra storia e del processo di cambiamento che abbiamo messo in atto da vent’anni alla Sanità. Tuttavia, fino ad oggi, le Fontanelle non erano state ancora coinvolte in questo processo di riqualificazione». 

La riapertura del Cimitero delle Fontanelle ha ribadito la forza evocativa di un luogo che non è solo un sito monumentale, ma un punto di intersezione fra memoria urbana, pratica devozionale e costruzione simbolica dell’identità cittadina. «Dal punto di vista turistico è una bellissima notizia. Da ora in poi questo sito, in maniera continuativa, potrà essere inserito nella nostra offerta turistica. Sono già centinaia e centinaia le prenotazioni», dichiara Teresa Armato. Dal 19 aprile il Cimitero è accessibile con prenotazione obbligatoria per visite accompagnate e visite guidate, che saranno sempre gratuite per i residenti della II e III Municipalità del Comune di Napoli. Attraverso il sito web (cimiterodellefontanelle.it; orari 9-18, mercoledì chiuso; il lunedì e il venerdì è aperto al culto e accessibile per la preghiera nell’area dedicata dalle 9 alle 10) è possibile effettuare le prenotazioni e ascoltare l’audioguida con le voci degli abitanti del rione. 

Il processo di valorizzazione ha previsto un nuovo percorso di visita accogliente e accessibile. I lavori di manutenzione, sicurezza e riqualificazione sono stati realizzati attraverso un investimento di oltre 800mila euro tra fondi comunali e privati, messi a disposizione anche dalla Fondazione con il Sud e la Fondazione di Comunità San Gennaro. Gli interventi hanno interessato, inoltre, la parte antistante l’accesso al sito: i lavori, coordinati da Renzo Piano, sono stati realizzati dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli «Federico II».

«Nelle prossime settimane partiranno gli interventi di riqualificazione di tutti gli assi viari della Sanità e stiamo lavorando per la nuova uscita della metropolitana. Stiamo lavorando, quindi, perché un po’ alla volta questo grande progetto sulla Sanità possa completarsi», ha spiegato Manfredi.

Una veduta del Cimitero Fontanelle a Napoli

Olga Scotto di Vettimo, 27 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

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