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La Sala dei Membri Associati nella New York Society Library

Courtesy The New York Society Library

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La Sala dei Membri Associati nella New York Society Library

Courtesy The New York Society Library

La più antica biblioteca di New York si rinnova

La New York Society Library ha 272 anni: dal 1937 è ospitata da una residenza in stile italiano sulla 79ma Strada nell’Upper East Side. Ora si sono riorganizzati gli spazi, con modifiche semplici e discrete, talvolta in armonia con i disegni storici

Gaspare Melchiorri

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Nel 1754, quando la New York Society Library venne fondata, la sua «mission» era quella di mettere i libri nelle mani dei lettori, in un’epoca in cui il sistema delle biblioteche pubbliche finanziate dai contribuenti era ancora di là da venire. Le quote associative hanno garantito l’esistenza, addirittura hanno sostenuto la crescita di quella che oggi è la biblioteca più antica della città di New York. E questo nonostante che, durante l’occupazione britannica di Manhattan nel corso della Guerra d’Indipendenza americana, occupazione durata sette anni, dal 1776 al 1783, i suoi libri vennero saccheggiati.

«Quando siamo stati fondati, fornivamo ai cittadini di New York informazioni sull’Illuminismo e sugli ideali illuministici, ha dichiarato Carolyn Waters, direttrice della biblioteca, ad Allison C. Meier, di “The Art Newspaper”. Rimanemmo chiusi durante la rivoluzione e, quando riaprimmo nel 1789, servimmo tutti i membri del nuovo governo: George Washington, John Adams, Alexander Hamilton, John Jay, Aaron Burr. Tutti presero in prestito libri dalla nostra biblioteca».

Quando nel 2024 è stato avviato il primo progetto di ristrutturazione dell’intero edificio della biblioteca dagli anni ’80, mantenere e migliorare tale accesso è stato fondamentale (la biblioteca ha sede dal 1937 in una residenza in stile italiano sulla 79ma Strada nell’Upper East Side). Solo i soci possono prendere in prestito i materiali, ma chiunque può utilizzare la collezione per la lettura e la ricerca. La biblioteca è rimasta aperta mentre venivano ampliati i suoi scaffali distribuiti su 12 livelli, venivano aggiunte sale di lettura e studio per i soci e veniva creato un laboratorio di conservazione per prendersi cura dei suoi 300mila volumi.

«Abbiamo un sacco di materiale che è stato da tempo scartato da altre collezioni, quindi potremmo avere una delle poche copie esistenti, e sicuramente una delle poche in circolazione, perché, sebbene molti di questi libri si trovino probabilmente alla New York Public Library o all’Università di Princeton, bisognerebbe richiederli, dice Waters. Noi invece vi permettiamo di prenderli in prestito. Questo è un altro motivo per cui alcuni dei nostri libri sono in condizioni così pessime: sono stati amati fino all’estremo».

Nella biblioteca si è inaugurata in questi giorni la mostra «Testimonianza collettiva: una biblioteca per un Paese giovane», che espone i suoi materiali settecenteschi. Spesso i libri sottoposti a restauro vengono trattati e rimessi sugli scaffali. Dato che ogni anno la biblioteca acquista nuovi libri, i suoi scaffali si sono riempiti e alcuni volumi sono stati trasferiti in un deposito esterno. Il progetto di ristrutturazione, guidato da Larson Architecture Works, ha creato più spazio per ospitare questi materiali in loco, ampliando al contempo i popolari spazi riservati ai soci.

La ristrutturazione è stata condotta in più fasi: un cortile posteriore inutilizzato è stato trasformato in un deposito per le edizioni in folio e i libri semirari. Il quarto piano, precedentemente riservato al personale, è stato riorganizzato con uno spazio dedicato allo studio e agli eventi, oltre che con il laboratorio di conservazione e una sala di lettura per i libri rari. La novità più significativa è stata la creazione di nuovi uffici per il personale al piano inferiore, che ha permesso di aprire un’area degli scaffali a livello dell’atrio.

Le modifiche agli spazi sono state semplici e discrete, con divisori in vetro per i nuovi uffici che si armonizzano con i rivestimenti in noce e le mensole scolpite dei camini. Le librerie aggiunte sono state abbinate ai disegni storici. Sebbene poco sia cambiato radicalmente, questi miglioramenti consentiranno alla New York Society Library di continuare ad arricchire la propria collezione e di rimanere un’oasi urbana di tranquillità.

Gaspare Melchiorri, 25 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

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La più antica biblioteca di New York si rinnova | Gaspare Melchiorri

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