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Filzi 25

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Filzi 25

La nuova fiera di arte ultra contemporanea di Milano sarà in uno storico edificio del secondo Novecento

Per la sua prima edizione italiana, Paris Internationale sceglie Milano e un luogo in piena trasformazione: il cantiere di Filzi 25, all’interno di Palazzo Galbani, storico edificio del secondo Novecento milanese attualmente oggetto di un importante progetto di restauro e rifunzionalizzazione guidato dallo studio Park, con il sostegno del proprietario Domo Media.

Sophie Seydoux

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Per la sua prima edizione italiana, Paris Internationale sceglie Milano e un luogo in piena trasformazione: il cantiere di Filzi 25, all’interno di Palazzo Galbani, storico edificio del secondo Novecento milanese attualmente oggetto di un importante progetto di restauro e rifunzionalizzazione guidato dallo studio Park, con il sostegno del proprietario Domo Media. Dal 18 al 21 aprile, in concomitanza con Milan Art Week e con i giorni inaugurali della Milan Design Week, la fiera internazionale di arte contemporanea occuperà temporaneamente gli spazi ancora in fase di cantiere, trasformando il processo architettonico in piattaforma culturale attiva.

Il progetto si inserisce all’interno di Palazzo Galbani, edificio iconico progettato negli anni Cinquanta da Eugenio ed Ermenegildo Soncini con Giuseppe Pestalozza e con il contributo strutturale di Pier Luigi Nervi, figura chiave dell’ingegneria del Novecento. L’intervento di Park si fonda su una rilettura attenta dell’identità architettonica e costruttiva dell’edificio, con l’obiettivo di riattivarla e prepararla a nuovi usi professionali contemporanei.

La scelta di ospitare Paris Internationale durante la fase di trasformazione del complesso riflette una linea di ricerca ormai centrale nel lavoro di Park: quella dei meanwhile uses, gli usi temporanei intesi non come episodi accessori, ma come momenti strutturali del processo architettonico. In questa prospettiva, l’occupazione culturale temporanea diventa uno strumento capace di rendere visibile il potenziale latente degli spazi, anticipandone la futura vita pubblica e favorendo nuove forme di relazione con la città.

A Filzi 25, il dialogo tra architettura e arte contemporanea si configura così come una riflessione condivisa su processo, temporalità e trasformazione. Il cantiere smette di essere uno spazio sospeso e diventa un dispositivo civico e culturale già operativo, capace di accogliere pubblico, pratiche artistiche e sperimentazione curatoriale prima ancora del completamento definitivo dell’intervento.

Onsitestudio | Palazzo Galbani

Sophie Seydoux, 07 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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La nuova fiera di arte ultra contemporanea di Milano sarà in uno storico edificio del secondo Novecento | Sophie Seydoux

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